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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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  STENTS FOR CORONARY HEART DISEASE


Minerva Cardioangiologica 2011 Febbraio;59(1):39-48

lingua: Inglese

Ruolo della riserva di flusso frazionale per guidare l’impianto di stent

Mangiacapra F., Di Serafino L., Barbato E.

Cardiovascular Center, OLV Hospital, Aalst, Belgium


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Nella pratica clinica routinaria, una considerevole porzione di pazienti con sospetta malattia coronarica (coronary artery disease, CAD) vanno incontro ad angiografia coronarica senza una precedente valutazione funzionale non invasiva. In questa situazione, la decisione di attuare una rivascolarizzazione viene presa unicamente sulla base dei parametri angiografici, che sono spesso limitati nella valutazione delle lesioni che sono funzionalmente significative e che di fatto sono responsabili dei sintomi dei pazienti. La riserva di flusso frazionale (fractional flow reserve, FFR) rappresenta un metodo validato per la valutazione del significato emodinamico delle stenosi coronariche basato sull’utilizzo di guide pressorie intracoronariche e sulla valutazione dei gradienti di pressione iperemica nelle lesioni coronariche. Le strategie di trattamento basate sulla FFR si sono dimostrate ugualmente sicure e maggiormente efficaci delle PCI guidate da angiografia. La FFR è già disponibile nei laboratory di cateterizzazione e può essere facilmente misurata durante l’angiografia coronarica. La FFR rappresenta uno strumento unico per i cardiologi interventisti per combinare le informazioni anatomiche e funzionali, permettendo la selezione della strategia ottimale di rivascolarizzazione in pazienti affetti da CAD.

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