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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  ARITMIA 2010


Minerva Cardioangiologica 2010 December;58(6):717-29

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Terapia di risincronizzazione cardiaca: tendenze attuali e indirizzi futuri

Jacob S. 1, Bharadwaj A. S. 2, Panaich S. S. 2, Mathew A. 1, Afonso L. 1

1 Division of Cardiology and Electrophysiology, Wayne State University/Detroit Medical Center Detroit, MI, USA 2 Department of Internal Medicine, Wayne State University, Detroit Medical Center Detroit, MI, USA


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Sebbene gli organismi responsabili dell’emissione di linee guida abbiano fornito indicazioni chiare e ben delineate per la terapia di risincronizzazione cardiaca (CRT), ci sono ancora molte questioni irrisolte. Questa review è principalmente focalizzata sulle tendenze attuali nella CRT e sulle problematiche che si incontrano nella selezione dei pazienti, nella procedura e nella gestione post-impianto dei pazienti. L’elevato tasso di non-risposta alla CRT ha portato ad un’analisi critica dei criteri di selezione dei pazienti, dove i principali punti di discussione sono rappresentati dal ruolo della durata del QRS e dall’uso dell’imaging per quantificare la dissincronia ventricolare. Analogamente, devono ancora essere chiaramente definiti il ruolo della CRT nei pazienti con insufficienza cardiaca relativamente asintomatica e in quelli con fibrillazione atriale, e i vantaggi che potrebbero derivare dal fornire a tutti gli apparecchi per CRT un ICD come supporto di sicurezza. Ulteriori progressi negli attuali standard della CRT potrebbero derivare dallo sviluppo di tecniche chirurgiche efficaci e mininvasive, da mezzi affidabili e riproducibili per una localizzazione ottimale delle sedi di pacing, e da studi clinici comparativi per definire le migliori modalità di posizionamento degli elettrodi, le sedi di pacing e programmi ottimizzati di CRT per diverse popolazioni di pazienti. Saranno necessari approcci innovativi per risolvere queste controversie, e future ricerche mirate. Lo sviluppo di nuovi e completi strumenti predittivi volti ad identificare i ‘responders’ alla CRT, e la possibilità di un pacing ‘leadless’ rappresenterebbero interessanti prospettive avanzate.

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