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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  TERAPIA INTENSIVA CARDIOLOGICA - PARTE II


Minerva Cardioangiologica 2010 Ottobre;58(5):567-82

lingua: Inglese

Palloni per angioplastica medicati con Paclitaxel. Indagine sui dati preclinici

Schnorr B., Kelsch B., Cremers B., Clever Y. P., Speck U., Scheller B.

1 Department of Radiology, Experimental Radiology, Charité, University Hospital
Berlin, Germany;
2 Clinic for Internal Medicine III, Cardiology Angiology and Intensive Care, University Hospital of Saarland, Homburg/Saar, Germany;
3 Clinical and Experimental Interventional Cardiology, University of Saarland
Homburg/Saar, Germany


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La restenosi in seguito a intervento a livello delle arterie periferiche o coronariche si sviluppa in un arco di tempo che va da settimane a mesi. Nelle arterie coronariche il grado di restenosi è stato marcatamente ridotto dall’avvento degli stent medicati. I metodi basati sul non utilizzo degli stent per la distribuzione localizzata dei farmaci consentono un’inibizione della restenosi senza la necessità di impianto di uno stent, non cambiano in maniera permanente la struttura dei vasi, sono ripetibili e sembrano essere applicabili nel caso in cui gli stent medicati non forniscano una sufficiente protezione. I dati preclinici indicano che una breve esposizione della parete vasale ad un inibitore della proliferazione cellulare di natura lipofilica è sufficiente per prevenire la restenosi. Evidenze iniziali di tale effetto sono emerse da uno studio su una matrice imbevuta di Paclitaxel che aumenta la solubilità e il rilascio degli agenti farmacologici dal pallone così come il loro trasferimento sulla parete vascolare. Ulteriori dati corroboranti derivanti da studi clinici e preclinici dimostrano la riduzione della perdita tardiva di lume interno oltre che un tasso di restenosi inferiore; ciò permette l’introduzione sul mercato di una varietà di palloni per angioplastica medicati con Paclitaxel. L’efficacia dell’inibizione della restenosi non è determinata da un unico agente attivo. Altri fattori che sono cruciali per l’efficacia e la sicurezza dei palloni medicati per angioplastica sono la formulazione dell’agente ricoprente il pallone oltre che la tecnica di copertura dello stesso. In questa rassegna evidenzieremo in primo luogo lo sviluppo dei palloni medicati con Paclitaxel ed infine confronteremo questi ultimi con l’esito dei pazienti. L’articolo concluderà con una breve rassegna sui risultati iniziali degli studi sui palloni per angioplastica medicati con Zotarolimus.

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