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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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REVIEW  INTENSIVE CARDIAC CARE - PART I


Minerva Cardioangiologica 2010 August;58(4):519-30

lingua: Inglese

Il Levosimedan nel trattamento dello shock cardiogenico

Buerke M. 1, Lemm H. 1, Krohe K. 2, Dietz S. 1, Raaz U. 1, Buerke U. 1, Russ M. 1, Schlitt A. 1, Werdan K. 1

1 Department of Medicine III, Martin-Luther-University, Halle, Germany;
2 Department of Cardiac Surgery, Martin-Luther-University, Halle, Germany


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I pazienti affetti da shock cardiogenico (cardiogenic shock, CS) sono attualmente trattati con rivascolarizzazione acuta coronarica, supporto meccanico (es. IABP) ed, in aggiunta, con supporto vasopressorio ed inotropico. Tra i trattamenti medici la dobutamina e la norepinefrina sono i farmaci di prima scelta. Attualmente, l’iniezione endovena di Levosimedan (un nuovo calcio-sensibilizzatore) ed i farmaci attivatori dell’apertura dei canali del potassio ATP-dipendenti sono emersi come un opzione farmacologia alternativa al supporto inotropico nei pazienti colpiti da shock cardiogenico. Dati recenti sull’uso del Levosimendan nello shock cardiogenico dimostrano effetti maggiormente benefici rispetto ad agenti inotropici convenzionali. Chiaramente, rispetto le terapie convenzionali, il Levosimendan è in grado di evitare un profondo incremento dell’indice cardiaco e dell’indice di potenza cardiaca in combinazione con una ridotta resistenza sistemica e polmonare. Inoltre, il Levosimendan è capace di migliorare i parametri emodinamici più rapidamente rispetto il pallone intraaortico misurante le pulsazioni arteriose. In maniera simile, nei pazienti con ridotta gittata cardiaca in seguito ad un intervento di chirurgia cardiovascolare, il Levosimendan è in grado di migliorare la performance cardiaca se somministrato prima o dopo l’intervento chirurgico. Alla luce dello shock cardiogenico, gli effetti protettivi del Levosimendan a livello miocardico potrebbero essere importanti per ridurre i danni da riperfusione e lo stordimento cardiaco (stunning) in seguito ad episodi di ischemia/riperfusione. Questa rassegna riassume le dimostrazioni ottenute dalla letteratura scientifica attuale includendo i nostri recenti trial sul meccanismo di azione, l’efficienza e l’utilizzo del Levosimendan nei pazienti affetti da CS.

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