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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,695


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REVIEW  AGGIORNAMENTO IN ECOCARDIOGRAFIA


Minerva Cardioangiologica 2010 June;58(3):333-42

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ecocardiogramma intracardiaco in elettrofisiologia

Dello Russo A. 1, Casella M. 1, Pelargonio G. 2, Bonelli F. 2, Santangeli P. 2, Fassini G. 1, Riva S. 1, Carbucicchio C. 1, Giraldi F. 1, De Iuliis P. 1, Bartoletti S. 2, Pintus F. 1, Di Biase L. 3, Pepi M. 1, Natale A. 3, Fiorentini C. 1, Tondo C. 1

1 Cardiac Arrhythmia Research Center, Centro Cardiologico Monzino, Department of Cardiovascular Research, University of Milan, Milan, Italy; 2 Institute of Cardiology, Sacro Cuore Catholic University, Rome, Italy; 3 Texas Cardiac Arrhythmia Institute, St. David’s Medical Center, Austin, TX, USA


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L’ecocardiogramma intracardiaco (intracardiac echocardiography, ICE) è uno strumento recente e prezioso, che può fornire una guida anatomica in tempo reale per le procedure di elettrofisiologia. Inserendo per via endovenosa una sonda a ultrasuoni e avanzandola nel cuore, è possibile ottenere varie proiezioni differenti che consentono di visualizzare meglio l’anatomia del paziente, di guidare il posizionamento dei cateteri da elettrofisiolgia e di individuare possibili complicanze procedurali. Nell’ablazione di fibrillazione atriale, l’ICE si dimostra particolarmente utile per una puntura transettale più sicura (specie in presenza di anomalie anatomiche del setto interatriale) e per aiutare a visualizzare in continuo i cateteri mappanti (circolari o ad alta densità) e a monitorare la posizione dei nuovi cateteri a palllone (Cryo, Laser) nell’antro delle vene polmonari. Nell’ablazione di tachicardia ventricolare, d’altra parte, l’ICE consente una continua correlazione fra reperti elettrofisiologici e strutturali (come le anomalie cinetiche della parete o le alterazioni di ecodensità), oltre ad assicurare il corretto contatto e posizionamento dei cateteri, particolarmente attorno a strutture delicate come le cuspidi aortiche. In qualsiasi procedura, infine, l’ICE è anche utile per individuare le complicanze procedurali nel momento stesso in cui si verificano, come la formazione di trombi attorno ai cateteri o il versamento pericardico. Grazie alle sue informazioni morfologiche in tempo reale, l’ICE rappresenta un complemento ideale alla semplice fluoroscopia o a più complesse tecniche di mappaggio elettroanatomico ed è destinato ad assumere un ruolo maggiore in un’ampia gamma di procedure elettrofisiologiche.

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