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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2010 June;58(3):291-9

lingua: Inglese

Risultati a breve e lungo termine della rivascolarizzazione coronarica percutanea con pregresso bypass aortocoronarico

D’Ascenzo F., Gonella A., Longo G., Pullara A., Bollati M., Vagnarelli, M., Biondi Zoccai G., Moretti C., Sciuto F., Omedè P., Trevi G. P., Sheiban I.

Interventional Cardiology, Division of Cardiology, University of Turin, Turin, Italy


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Obiettivo. In molti casi, per i pazienti con pregresso bypass aorto-coronarico che si sottopongono a rivascolarizzazione coronarica percutanea (PTCA), non è chiaro se il rapporto rischio-beneficio migliore risieda nell’effettuare la PTCA sul graft venoso degenerato o sul vaso coronarico nativo corrispondente.
Metodi. Abbiamo incluso i pazienti con pregresso bypass che hanno effettuato una procedura di PTCA nel nostro centro tra il luglio 2002 e il giugno 2004 e li abbiamo divisi in 3 gruppi: nel primo la PTCA è stata effettuata sul graft stenotico (gruppo SVG), nel secondo è stata eseguita sul vaso nativo, pur in presenza di un SVG potenzialmente curabile (gruppo nativo opzionale), nel terzo è stata eseguita obbligatoriamente sul circolo nativo a causa di occlusioni croniche del SVG o di presenza di malattia in segmenti non riceventi il graft (gruppo nativo obbligatorio). L’end-point primario è stato il tasso a lungo termine degli eventi cardiaci maggiori (major adverse cardiac events, MACE), cioè il composito di morte, infarto miocardico o rivascolarizzazione del vaso target.
Risultati. Abbiamo identificato 109 pazienti: 28 nel gruppo SVG, 25 nel gruppo nativo opzionale, e 56 nel gruppo nativo obbligatorio. L’incidenza di MACE a un mese è stata simile nei 3 gruppi (9,1%, 0% e il 5,7%, P=0,35). Dopo oltre tre anni di follow-up, il tasso di MACE è stato del 54,5% vs. 40,9 e 42,3% (P=0,91), di morte del 22,7% vs. 24% vs. 13,5% (P=0,44), e di TVR nel 27,7% vs. 8% vs. 23,1% (P=0,19).
Conclusioni. In pazienti selezionati, già sottoposti a bypass aortocoronarico, la PCI sui vasi coronarici nativi può essere l’approccio di scelta.

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