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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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Minerva Cardioangiologica 2010 April;58(2):175-81

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

I leucociti polimorfonucleati costituiscono un possibile legame tra l’infiammazione e lo stress ossidativo nei pazienti iperlipidemici: gli effetti delle statine

Farah R., Shurtz-Swirski R., Dorlechter F.

1 Departement of Internal Medicine F, Western Galilee Hospital, Nahariya, Israel;
2 Eliachar Research Laboratory, Western Galilee Hospital, Nahariya, Israel


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Obiettivo. Lo stress ossidativo (oxidative stress, OS) e l’infiammazione sono tra i meccanismi recentemente implicati nella patogenesi della iperlipidemia. I leucociti polimorfonucleati (polymorphonuclear leukocytes, PMNLs) sono sottoposti nei pazienti affetti da sindrome metabolica, tra i quali sono inclusi i pazienti con iperlipidemia, e rilasciano in maniera incontrollata superossidi contribuendo allo stress ossidativo e all’infiammazione. Studi recenti hanno attribuito ulteriori caratteristiche anti-ischemiche e antiossidative al farmaco antiaterogenico e anti-iperlipidemico simvastatina. Lo scopo di questo articolo è stato quello di valutare i possibili effetti non tradizionali di 5 mesi di trattamento con simvastatina sul priming dei PMNL e sull’infiammazione nell’iperlipidemia.
Metodi. Trenta pazienti iperlipidemici non fumatori sono stati trattati per 5 mesi con Simvastatina e confrontati per età e sesso con i relativi controlli sani (healthy controls, HC). Il priming dei PMNL è stato valutato attraverso la velocità di rilascio dei superossidi da parte di PMNL stimolati con gli esteri del forbolo e tramite la misurazione dei livelli di espressione del CD11b da parte dei PMNL stessi. L’infiamma-zione è stata valutata per correlazione con i livelli ematici di albumina, transferrina, proteina C reattiva (C-reactive protein, CRP) e fibrinogeno; con la conta dei globuli bianchi (white blood cells, WBC) e dei PMNL e con il livello di apoptosi nei PMNL stessi.
Risultati. Cinque mesi di trattamento con simvastatina hanno mostrato un decremento dei livelli ematici di lipidi, in concomitanza con la riduzione del priming e del livello di apoptosi nei PMNL oltre che dei livelli ematici di CRP e fibrinogeno.
Conclusioni. I PMLN sono sottoposti a priming nei pazienti affetti da iperlipidemia contribuendo allo stress ossidativo e all’infiammazione in questi pazienti. Il trattamento con la Simvastatina può essere di beneficio grazie agli effetti combinati anti-priming sui PMNL e anti-infiammatori, e grazie alle tradizionali caratteristiche antiaterogeniche di questo farmaco.

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