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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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REVIEW  INTERVENTI PERCUTANEI TRANSCATETERE


Minerva Cardioangiologica 2010 February;58(1):41-60

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Occlusione coronarica cronica

Godino C., Carlino M. , Al-Lamee R., Colombo A.

1 San Raffaele Scientific Institute, Milan, Italy;
2 EMO GVM Centro Cuore Columbus, Milan, Italy;
3 Imperial College NHS Healthcare Trust, London, UK


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Nonostante i notevoli successi e i progressi, sia terapeutici che procedurali, raggiunti dalla Cardiologia Interventistica nell’ambito delle tecniche di rivascolarizzazione coronarica per via percutanea, l’occlusione coronarica cronica totale (CTO) rappresenta ancora una formidabile sfida tecnica ed un irrisolto dilemma clinico. L’evidente contrasto presente tra l’incidenza delle CTO e la frequenza di tentativi di una loro rivascolarizzazione per via percutanea mette in risalto non solo la necessità di aumentare e migliorare le competenze tecniche e procedurali associate al trattamento di lesioni così complesse (considerate come lesioni ad alto rischio, IV livello). Tale situazione permette anche di gettare uno sguardo su problematiche ancora aperte come le eventuali indicazioni terapeutiche e il possibile beneficio della riapertura di una OCT. Allo stato attuale, la logica che spinge al trattamento percutaneo delle CTO è costituita da un lato dall’evidenza del miglioramento della sopravvivenza e della qualità della vita, come dimostrato da alcuni studi retrospettivi, dall’altro lato dal miglioramento continuo delle tecniche procedurali, della qualità del materiale e dell’esperienza degli operatori. È comunque importante sottolineare che al momento attuale abbiamo a disposizione solo i dati derivanti da Registri retrospettivi. L’OAT trial (Occluded Artery Trial) costituisce il solo studio prospettico che peraltro si è occupato di occlusioni post-infarto miocardico e che ha dato risultati più favorevoli ad una terapia conservativa (la non riapertura). In questi paragrafi sono state presentate le evidenze scientifiche disponibili a sostegno della ricanalizzazione per via percutanea di una OCT, i materiali e le tecniche più innovative per approcciare una CTO e quelle che sono alcune considerazioni sull’utilizzo delle innovazioni strumentali in ambito diagnostico applicate in questo specifico contesto interventistico.

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