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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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REVIEW  IMAGING CARDIOVASCOLARE


Minerva Cardioangiologica 2009 August;57(4):467-81

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Valore diagnostico dell’ecocardiografia trans esofagea nell’endocardite di Libman-Sacks

Roldan C. A. 1,2

1 Department of Internal Medicine and Cardiology Division, University of New Mexico School of Medicine, Albuquerque, NM, USA
2 Echocardiography Laboratory, New Mexico VA Health Care System, Albuquerque, NM, USA


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L’endocardite di Libman-Sacks è la più comune manifestazione cardiaca nei pazienti affetti da lupus eritematoso sistemico (systemic lupus erythematosus, SLE) e da sindrome antifosfolipidi primaria (antiphospholipid syndrome, APS); essa è categorizzata da vegetazioni di Libman-Sacks, ispessimento o fibrosi valvolare, rigurgito valvolare, e, raramente, stenosi valvolare; inoltre, la sua più comune manifestazione clinica è il cardioembolismo (prevalentemente a livello cerebrale), poco comunemente accompagnato da rigurgito valvolare grave asintomatico, e raramente da un’endocardite infettiva sopraggiunta. Queste tre sindromi cliniche sono associate a una morbidità e una mortalità dalle cinque alle otto volte più elevata rispetto a una popolazione generale. L’endocardite di Libman-Sacks non viene in genere individuata tramite l’anamnesi del paziente ma attraverso l’ecocardiografia transtoracica (transthoracic echocardiography, TTE) nel 30-40% dei casi. Nel 60-80% dei pazienti viene rilevata, invece, con l’ecocardiografia tansesofagea (transesophageal echocardiography, TEE). Inoltre, la TTE mostra, se comparata con la TEE, una bassa sensibilità (63% totale, 11% per le vegetazioni valvolari), una bassa specificità (58%), un basso valore predittivo negativo (40%) e un moderato valore predittivo positivo (78%) per la diagnosi dell’endocardite di Libman-Sacks. In aggiunta, la TEE svolge un ruolo fondamentale nell’attuale comprensione delle caratteristiche specifiche, dell’evoluzione e dell’accertamento della prognosi, e nel delineare la necessità e una risposta alla terapia medica e chirurgica dell’endocardite di Libman-Sacks. Pertanto, una maggior consapevolezza delle potenziali complicanze cliniche dell’endocardite di Libman-Sacks e l’utilizzo dell’ecocardiografia, specialmente di quella transesofagea, possono portare a una diagnosi più precoce e accurata, a un opportuno orientamento terapeutico, alla prevenzione delle complicanze, a una riduzione del tasso di pregressione della patologia e, di conseguenza, alla sopravvivenza priva da eventi cardiovascolari dei pazienti affetti da SLE o PAPS.

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