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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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  HEART IMAGING


Minerva Cardioangiologica 2009 June;57(3):333-47

lingua: Inglese

L’imaging del miocardio con la tomografia computerizzata a emissione singola di fotoni: applicazioni cliniche e prospettive future

Driver K. A. 1, Atchley A. E. 2, Kaul P. 2, Borges-Neto S. 2,3

1 Department of Medicine Duke University Medical Center, Durham, NC, USA
2 Division of Cardiovascular Medicine Duke University Medical Center, Durham, NC, USA
3 Department of Radiology Duke University Medical Center, Durham, NC, USA


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La tomografia computerizzata a emissione singola di fotoni (single photon emission computed tomography, SPECT) nell’imaging di perfusione miocardica (myocardial perfusion imaging, MPI) ha dimostrato di essere uno inestimabile strumento nella valutazione non invasiva dei pazienti con patologie cardiovascolari. L’applicazione e lo stress farmacologico della SPEC MPI sono stati ampiamente studiati e validati nella diagnosi e nella prognosi dei pazienti con nota o sospetta patologia coronarica. Oltre alla valutazione della perfusione, la SPECT, abbinata all’elettrocardiografia, offre ulteriori informazioni funzionali e volumetriche che posso avere significative implicazioni nella cura del paziente. La SPECT è inoltre una applicazione molto sfruttata per l’analisi dell’insufficienza cardiaca sistolica per l’identificazione del tessuto miocardico sano e la predizione della risposta alla rivascolarizzazione. Emergenti applicazioni della SPECT imaging includono: 1) l’analisi di fase per la valutazione quantitativa della non sincronia del ventricolo sinistro, che può essere utile per migliorare la selezione dei pazienti per la CRT; 2) l’applicazione del rapporto cuore/mediastino attraverso l’uso dello 123I meta-iodobenzylguanidine (I-MIBG) per la predizione della morte improvvisa nei pazienti con ridotta funzione ventricolare sinistra, che può essere utile per migliorare la selezione dei pazienti per la terapia con ICD e 3) l’uso dei traccianti metabolici per identificare i cambiamenti della “memoria ischemica”, che, con una rapida ed appropriata selezione dei pazienti, potrebbe aiutare nello stabilire le terapie d’urgenza. La SPECT MPI rimane un punto di riferimento del trattamento clinico in evoluzione grazie alle emergenti applicazioni che continueranno a migliorare in futuro il trattamento dei pazienti con patologie cardiache.

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