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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2009 February;57(1):7-11

lingua: Inglese

Significato clinico dei livelli di macrophage colony stimulating factor nella sindrome coronarica acuta

Novo G. 1, Assennato P. 1, Caruso M. 1, Turturici C. 1, Balistreri C. R. 2, Amoroso G. R. 1, Fazio G. 1, Rotolo A. 1, Coppola G. 1, Hoffmann E. 1, Caruso C. 2, Novo S. 1

1 Division of Cardiology Department of Internal Medicine and Cardiovascular Diseases University of Palermo, Palermo, Italy
2 Department of Pathobiology and Biomedical Methodologies University of Palermo, Palermo, Italy


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Obiettivo. L’obiettivo di questo lavoro è stato di verificare se i livelli sierici del fattore stimolante le colonie di macrofagi (macrophage colony stimulating factor, MCSF), misurati durante la fase acuta delle sindromi coronariche (SCA), siano utili nella predizione degli outcome a breve termine.
Metodi. Sono stati inclusi nello studio 74 pazienti consecutivi (età media 66±12), ricoverati per SCA presso l’Unità di Terapia Intensiva Coronarica dell’Ospedale Universitario di Palermo (Italia). Trentanove di questi pazienti sono stati colpiti da infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI) e 35 da infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI). Durante il ricovero, tutti i pazienti sono stati sottoposti a ecocardiografia e la maggior parte di essi (84%) è stata sottoposta ad angiografia coronarica. Campioni ematici sono stati ottenuti in tutti i pazienti per la determinazione dei livelli sierici di MCSF, proteina C reattiva (PCR), fibrinogeno, troponina I e profilo lipidico completo.
Risultati. Non abbiamo osservato una differenza significativa tra le concentrazioni di MCSF nei pazienti con STEMI versus NSTEMI (326,65±143,87 versus 297,15±110,43, P=non significativa). Più elevati livelli di MCSF (363±147,61 versus 251±186,69, P=0,03) e PCR (1,04±0,40 versus 0,97±0,50 mg/l, P=0,03) sono stati riscontrati nei pazienti con una degenza ospedaliera più complicata (per ricorrenza di angina, re-infarto e morte) e con una malattia coronarica più severa (330,03±241,51 versus 223,61±128,29, P=0,04 e 1,14±0,50 versus 0,60±0,22 mg/l, P=0,05).
Conclusioni. I livelli di MCSF sono utili nella predizione della prognosi a breve termine dei pazienti con SCA.

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