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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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CASI CLINICI  


Minerva Cardioangiologica 2008 December;56(6):697-701

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trombocitopenia indotta dall’eparina in pazienti con dispositivo di assistenza ventricolare come bridge per il trapianto cardiaco

Nocera P. 1, Thiranos J. C. 1, Steib A. 1, Morelli U. 2

1 Department of Anesthesiology Civil Hospital Strasbourg, France 2 Service of General and Digestive Surgery Center of Visceral and Transplant Surgery CHU Hautepierre, Strasbourg, France


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La trombocitopenia indotta da eparina (heparin induced thrombocytopenia, HIT) è un grave effetto collaterale della somministrazione di eparina. Si verifica sia in pazienti trattati con eparina non frazionata (unfractionated heparin, UHF) che in pazienti trattati con eparina a basso peso molecolare (low molecular weight heparin, LMWH). È associata alla presenza di anticorpi anti eparina-platelet factor 4 (PF4). La HIT è una patologia rara, con incidenze che vanno dall’8% al 10% nei pazienti portatori di dispositivi di assistenza ventricolare (ventricular assist device, VAD). Gli autori presentano tre casi clinici che sono stati osservati nel Dipartimento in pazienti che hanno ricevuto l’impianto di dispositivi di assistenza biventricolare come ponte per il trapianto cardiaco. Presentazione del caso: tutti e tre i pazienti sono stati ricoverati per infarto del miocardio. Nel caso 1 la HIT è stata diagnosticata in sesta giornata postoperatoria dopo l’impianto di VAD. Il paziente è stato trattato con lepirudina e trapiantato dopo 73 giorni. Nel caso 2 la diagnosi di HIT è stata fatta dopo 9 giorni dall’impianto del VAD. Anch’egli è stato trattato con lepirudina e trapiantato dopo 48 giorni. Sia il caso 1 che il caso 2 hanno ricevuto l’impianto di un pallone di contropulsazione aortico (intraortic balloon pump, IABP) prima di ricevere il VAD. Il caso 3 è stato impiantato con VAD in ventiduesima giornata di ricovero, ha sviluppato la HIT dopo 5 giorni, ed è stato trattato con lepirudina. Tale paziente é stato trapiantato dopo 66 giorni, ma è deceduto in corso di intervento chirurgico. La HIT nei pazienti che ricevono VAD come ponte al trapianto cardiaco, é una causa rara e spesso misconosciuta di trombocitopenia. Una corretta diagnosi, gestione e terapia sono obbligatorie in questo tipo di pazienti, ma non sono facili e standardizzate.

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