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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2008 Dicembre;56(6):581-5

lingua: Inglese

Livelli plasmatici di NT-proBNP e rischio di fibrillazione atriale dopo interventi di chirurgia toracica maggiore

Gurgo A. M. 1, Ciccone A. M. 2, D’Andrilli A. 2, Ibrahim M. 2, Musumeci B. 1, Quarta G. 1, Saponaro A. 1, Rendina E. A. 2, Volpe M. 1

1 Division of Cardiology Sant’Andrea Policlinic, II Faculty od Medicine La Sapienza University, Rome, Italy
2 Department of Thoracic Surgery Sant’Andrea Policlinic, II Faculty of Medicine La Sapienza University, Rome, Italy


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Obiettivo. Aritmie sopraventricolari, più frequentemente fibrillazione atriale (FA), si verificano nell’8-30% dei pazienti sottoposti a chirurgia toracica maggiore. Lo scopo di questo studio è stato quello di caratterizzare il ruolo predittivo di un marker biochimico che consenta di identificare i soggetti a più alto rischio di FA postoperatoria. A tal fine abbiamo analizzato l’uitlità del dosaggio del NT-pro-BNP.
Metodi. Sono stati arruolati 55 pazienti consecutivi che dovevano essere sottoposti a chirurgia toracica maggiore. All’ingresso tutti i pazienti venivano sottoposti ad elettrocardiogramma a 12 derivazioni e ad ecocardiogramma transtoracico. A tutti veniva prelevato un campione di plasma per il dosaggio dell’NT-pro-BNP all’ingresso e in I giornata postoperatoria. Nel periodo postoperatorio veniva mantenuto un monitoraggio elettrocardiografico. Per l’analisi statistica abbiamo utilizzato, per il confronto delle variabili continue, il test t di Student per dati non appaiati e per le variabili categoriche, il test del c2 o il Fischer exact test a seconda della necessità.
Risultati. Otto (14,54%) dei 55 pazienti arruolati hanno sviluppato FA. I valori di NT-pro BNP sono risultati significativamente più elevati nei pazienti con FA postoperatoria (506,1 ± 108,4 pg/ml versus 197,7 ± 54,9 pg/ml; P=0,001). Altri rilevanti parametri clinici e strumentali non apparivano differenti nei due gruppi in esame. I pazienti con livelli basali di NT-proBNP superiori alla mediana (113,0 pg/ml) avevano un rischio di sviluppare FA post-operatoria otto volte maggiore.
Conclusioni. Si può concludere che livelli plasmatici preoperatori elevati di NT-pro-BNP possono individuare, i pazienti a maggior rischio di FA postoperatoria che potrebbero beneficiare di una profilassi antiaritmica.

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