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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2008 October;56(5):543-56

lingua: Inglese

Sostituzione valvolare percutanea nel trattamento della stenosi aortica: stato dell’arte

Del Valle-Fernández R., Ruiz C. E.

Department of Cardiac and Vascular Interventional Services Lenox Hill Heart and Vascular Institute of New York, New York, NY, USA


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La stenosi aortica degenerativa è la più frequente patologia valvolare. Come alternativa alla sostituzione cardiochirurgica, numerosi produttori stanno lavorando allo sviluppo di nuove protesi adatte all’impianto percutaneo. Sia l’approccio transfemorale che transapicale sono fattibili e studi iniziali condotti su pazienti ad alto rischio hanno dimostrato buoni outcome della procedura e funzionalità a medio termine (fino a 2 anni). Due protesi di prima generazione (Edwards-SAPIENTM e CoreValve Revalving System) sono commercialmente disponibili in Europa ed una serie di altre valvole di seconda generazione (con possibilità di riposizionamento e rimozione) sono in corso di valutazione. Fra queste, per le valvole Sadra-Lotus, Direct Flow Medical e Paniagua, sono stati pubblicati i primi risultati. Anche le valvole JenaValve e AorTx sono state temporaneamente impiantate nell’uomo. Lo sviluppo di protesi riposizionabili e rimuovibili con profilo migliorato è fondamentale e costituisce il principale obiettivo degli attuali progetti. Allo scopo di migliorare i risultati iniziali, tuttavia, non è necessario solo il miglioramento tecnico, ma anche la specializzazione degli operatori ed un’ottima selezione dei pazienti. Alcune difficoltà procedurali devono essere superate per consentire l’espansione di queste tecniche in gruppi a più basso rischio ed occorre tempo per ottenere outcome dettagliati a lungo termine e le stime di rischio. Solo con un stretta collaborazione fra diversi specialisti, i ricercatori e l’industria sarà possibile garantire lo sviluppo futuro dell’impianto percutaneo delle valvole aortiche.

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