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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2008 October;56(5):493-510

lingua: Inglese

Angioplastica multivasale: una revisione della letteratura e dei relativi problemi nella sua interpretazione

Mylotte D., Byrne R. A., Iijima R., Kastrati A.

Deutsches Herzzentrum, Technische Universität Munich, Germany


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A partire dalla sua invenzione negli anni ’60, la rivascolarizzazione coronarica ha acquisito il ruolo di terapia fondamentale per il trattamento delle manifestazioni acute e croniche della cardiopatia ischemica aterosclerotica. Le tecniche percutanee basate su catetere sono state sviluppate alla fine degli anni ’70 e sono evolute dalla dilatazione con pallone di stenosi semplici e discrete ad interventi multivasali complessi nel contesto ampio di presentazione della cardiopatia ischemica. In retrospettiva, vi sono due elementi tecnologici fondamentali di sviluppo: l’introduzione dello stenting coronarico, che ha consentito outcome più stabili e, successivamente, l’evoluzione degli stent medicati, che hanno ridotto l’incidenza dell’iperplasia neointimale, causa dominante di ridotta efficacia a lungo termine. Il ruolo dell’angioplastica percutanea nella malattia multivasale è ben stabilito nel trattamento dell’infarto miocardico con sovraslivellamento del tratto ST e delle sindromi coronariche acute. Al contrario, nel contesto della coronaropatia stabile, la sua utilità è notevolmente dibattuta. Il ritmo di sviluppo della farmacologia cardiovascolare ha reso i primi studi sulle migliori strategie terapeutiche in larga misura obsoleti, mentre nuove tecniche di rivascolarizzazione hanno consentito l’impiego dell’angioplastica multivasale anche nella malattia del tronco comune, la stenosi della biforcazione e le occlusioni croniche. Pertanto, l’approccio percutaneo è ora disponibile per tutte le rivascolarizzazioni e le conoscenze derivanti da studi precedenti richiedono una rivalutazione. Gli autori presentano una revisione contemporanea della letteratura, sottolineando aspetti fondamentali per evitare erronee interpretazioni.

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