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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2008 October;56(5):445-52

lingua: Inglese

Glicemia e i marker infiammatori al momento del ricovero sono predittori indipendenti dell’outocome nei pazienti non diabetici sottoposti a PCI primaria

Corrada E. 1, Cappelleri A. 1, Belli G. 1, Genovese S. 2, Barbaro C. 1, Gasparini G. 1, Pagnotta P. 1, Rossi M. 1, Zavalloni D. 1, Presbitero P. 1

1 Unit of Hemodynamics, Invasive Cardiology and Coronary Care Humanitas Clinical Institute, Milan, Italy
2 Unit of Endocrinology and Diabetology Humanitas Clinical Institute Milan, Italy


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Obiettivo. Scopo di questo studio è quello di valutare il valore prognostico della glicemia al momento del ricovero (admission plasma glucose, APG) rispetto alle variabili cliniche e ai marker infiammatori in una popolazione di pazienti non diabetici affetti da infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (ST segment elevation myocardial infarction, STEMI) trattati con angioplastica primaria (intervento coronarico per cutaneo o percutaneous coronary intervention, PCI).
Metodi. Un totale di 188 pazienti consecutivi non diabetici affetti da STEMI e sottoposti a PCI primaria sono stati divisi in quattro quartili rispetto ai valori dell’APG (<117, 117-140, 141-170, >170 mg/dl). Sono stati definiti end-point degli eventi avversi cardiaci maggiori (major adverse cardiac events, MACE) come la morte, l’insufficienza cardiaca acuta, il reinfarto, l’angina instabile o l’ischemia inducibile.
Risultati. È stato rilevato che la sopravvivenza libera da MACE è correlata in maniera significativa (P<0,001) ai valori dell’APG e decresce progressivamente dal più basso al più alto quartile: la sopravvivenza a sei mesi event-free è rispettivamente dell’89,3%, 77,4%, 59,1%, 42,5%. I pazienti con valori molto alti di APG appartenevano a una classe elevata secondo la classificazione di Killip (P<0,001), avevano livelli di creatinina maggiori (P<0,05) al momento del ricovero, e una minore incidenza di TIMI 3 flow dopo PCI (P<0,05). L’analisi multivariata ha messo in evidenza come l’APG >170 mg/dl (hazard ratio, [HR] 2,39, 95% intervallo di confidenza [CI] da 1,24 a 4,65, P<0,01), il livello di proteina C-reattiva al momento del ricovero (HR 1,19, 95% CI da 1,07 a 1,31, P<0,001), i globuli bianchi (HR 1,07, 95% CI da 1 a 1,14, P<0,04) e la frequenza cardiaca (HR 1,02, 95% CI da 1 a 1,04, P<0,02) siano predittori indipendenti di MACE.
Conclusioni. La glicemia e i marker infiammatori rilevati al momento del ricovero sono predittori indipendenti di MACE nel follow-up a medio termine in pazienti non-diabetici affetti da STEMI e trattati con PCI primario. Ulteriori studi sono necessari per analizzare la patogenesi dell’iperglicemia da stress e le interazioni con i meccanismi infiammatori, e per capire se il trattamento precoce e aggressivo con l’insulina può influenzare l’outcome del PCI primaria.

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