Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2008 August;56(4) > Minerva Cardioangiologica 2008 August;56(4):387-90

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2008 August;56(4):387-90

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Sindrome del QT lungo in età pediatrica: prognosi e fattori di rischio

Fazio G., Pipitone S., D’Angelo L., Di Gesaro G., Sutera L., Visconti G., Evola G., Novo G., Novo S.

Division of Cardiology, University of Palermo Division of Pediatric Cardiology Casa del Sole Hospital, Palermo, Italy


PDF  


Obiettivo. La sindrome del QT lungo è una rara patologia aritmica, con una bassa incidenza nella popolazione generale. Non vi sono sicuri parametri clinici o elettrocardiografici che consentano una corretta stratificazione prognostica nei pazienti affetti da questa sindrome. La correlazione fra l’incidenza di morte improvvisa o di aritmie ventricolari pericolose e la durata dell’intervallo QTc è ancora un argomento controverso.
Metodi. Ventinove bambini affetti dalla sindrome del QT lungo sono stati ricoverati nella Divisione di Cardiologia Pediatrica dell’Ospedale Casa del Sole di Palermo. La diagnosi è stata basata sul reperto dell’elettrocardiogramma. L’età media dei pazienti era di 7,6 anni e il follow-up medio di 4 anni e 3 mesi. Tutti i bambini sono stati trattati con beta-bloccante. Durante il follow-up, i pazienti sono stati genotipizzati. Ventitre su 29 pazienti avevano almeno un parente affetto dalla sindrome; 3 avevano almeno un familiare deceduto a causa della sindrome e in tutti il QTc massimo era superiore al cut-off (P=0,0002). Tutti i soggetti deceduti non avevano seguito la terapia con beta-bloccante. I pazienti con un QTc massimo <500 non presentavano casi di familiari deceduti per la sindrome.
Risultati. Le registrazioni Holter ed ecocardiografiche eseguite periodicamente durante l’osservazione non hanno dimostrato eventi aritmici pericolosi. Tutti i bambini hanno mantenuto una buona salute durante il follow-up.
Conclusioni. Sebbene condotta su una piccola popolazione di studio, l’analisi dei dati suggerisce che nei pazienti affetti da sindrome del QT lungo più giovani di 16 anni e sottoposti a terapia con beta-bloccante, la prognosi è eccellente. La durata dell’intervallo QTc è un fattore prognostico negativo, ma la terapia con beta-bloccante ha ridotto in modo consistente l’incidenza di morte improvvisa.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail