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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2008 Agosto;56(4):381-6

lingua: Inglese

Trend temporale nelle caratteristiche basali e nelle complicanze peri-procedurali nell’impianto di stent a rilascio di farmaci per malattia non protetta del tronco comune: esperienza di un singolo centro ad elevato volume di procedure

Sheiban, C. Moretti C., La Spina C., Sillano D., Garrone P., Lombardi P., Sciuto F., Omedè P., Biondi-Zoccai G., Trevi G. P.

Interventional Cardiology, Division of Cardiology University of Turin, Turin, Italy


PDF  ESTRATTI


Obiettivi. L’impianto percutaneo di stent a rilascio di farmaci (DES) è comunemente effettuato in pazienti con malattia non protetta del tronco comune (ULM). Poiché questa procedura viene eseguita routinariamente nel Centro di Torino dal 2002, l’obiettivo del presente lavoro è stato quello di riassumere l’esperienza di 5 anni relativa all’impianto di DES nei casi di ULM.
Metodi. Sono state raccolte le caratteristiche basali ed i dati procedurali e di outcome intraospedalieri relativi a tutti i pazienti sottoposti ad angioplastica percutanea (PCI) con DES fra luglio 2002 e ottobre 2006 nel Centro di Torino. I pazienti sono stati randomizzati in 4 gruppi: A (trattati tra luglio 2002 e dicembre 2003), B (trattati nel 2004), C (trattati nel 2005) e D (trattati nel 2006). Sono state valutate le caratteristiche di rischio chirurgico basali, utilizzando l’EuroSCORE, la localizzazione di malattia nell’ULM e gli eventi avversi intraospedalieri maggiori cerebro-cardiovascolari (MACCE), definiti come morte, infarto miocardico, ripetizione di rivascolarizzazione percutanea, esecuzione di bypass, ictus o trombosi dello stent.
Risultati. Su un totale di 4.432 procedure coronariche, sono stati identificati 198 pazienti trattati con DES in presenza di ULM. Nel tempo, vi è stato un aumento significativo nel numero di pazienti trattati (P=0,00095), ma senza differenze nel valore di EuroSCORE fra i gruppi (P=0,14). Inoltre, vi è stato un trend temporale statisticamente significativo nell’incidenza di ULM della biforcazione trattata con DES (P=0,03). Tuttavia, nonostante l’aumento di queste caratteristiche lesionali avverse, non è stata rilevato alcun incremento nel tasso di MACCE intraospedalieri (P=0,93).
Conclusioni. In uno studio monocentrico, il numero di pazienti trattati con DES per ULM è aumentato negli anni, pur mantenendo un profilo di rischio chirurgico sostanzialmente invariato. La presenza di ULM distale non è più considerata come una controindicazione assoluta alla PCI, come evidenziato dall’aumento di pazienti con questo tipo di lesioni fra i soggetti trattati con DES in questo Centro, con un tasso particolarmente basso di eventi avversi.

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