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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2008 Giugno;56(3):295-305

lingua: Inglese

Predittori di restenosi dopo stenting coronarico

Yoneyama K. 1, Tsuboya A. 2, Kogo M. 2, Kiuchi Y. 2, Takeyama Y. 3

1 Health Service Center Showa University, Tokyo, Japan
2 Department of Pathophysiology School of Pharmaceutical Sciences Showa University, Tokyo, Japan
3 Department of Cardiology Showa University Fujigaoka Hospital, Yokohama, Japan


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Obiettivo. L’obiettivo di questo studio è stato quello di analizzare la restenosi dopo interevento di angiografia coronarica percutanea, valutando i fattori ad essa correlati dopo stenting coronarico e il rischio di restenosi.
Metodi. Nello studio sono stati arruolati 181 pazienti (249 lesioni) sottoposti a primo stenting arterioso coronarico. È stata eseguita un’analisi multivariata, calcolando l’indice di restenosi (restenosis index, RI), combinando i predittori estratti.
Risultati. Fra i 181 pazienti (249 lesioni), la restenosi è occorsa in 89 (111 lesioni), mentre non si è osservata in 92 pazienti (138 lesioni). La rivascolarizzazione coronarica è stata eseguita in 95 lesioni target con restenosi, in 68 pazienti. Il periodo medio di follow-up dopo le procedure è stato di 206 giorni nel gruppo con restenosi e 271 giorni nel gruppo senza restenosi, cioè significativamente inferiore nel gruppo con restenosi. Come risultato dell’analisi multivariata, i fattori significativi indipendentemente contribuenti alla restenosi dopo stenting arterioso coronarico sono risultati il diabete mellito, i livelli di creatinina, la quantità di mezzo di contrasto utilizzato e il diametro degli stent impiegati. Dalla combinazione di questi fattori, l’indice RI è stato calcolato con la seguente formula per la predizione della restenosi: (1,088 x creatinina + 0,909 x diabete mellito + 0,871 x mezzo di contrasto x 0,591 x diametro dello stent).
Conclusioni. Il rischio di restenosi dopo stenting coronarico può essere, per una certa misura, stimato utilizzando l’indice RI sviluppato in questo studio.

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