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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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Minerva Cardioangiologica 2008 June;56(3):287-93

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Le desaturazioni ossiemoglobiniche notturne correlano con i valori di glicemia in pazienti con malattia coronarica

Maiolo C. 1, Culla G. 1, Lardieri L. 1, Reale G. 1, Cristinziani G. R. 2, Tassoni G. 2, De Lorenzo A.3, Sanguinetti C. M. 4

1 Unit of Respiratory Rehabilitation “ACO San Filippo Neri”, Rome, Italy
2 Unit of Cardiovascular Rehabilitation “ACO San Filippo Neri”, Rome, Italy
3 Human Nutrition Unit Faculty of Medicine and Surgery University of Rome “Tor Vergata”, Rome, Italy
4 Unit of Respiratory Diseases “ACO San Filippo Neri”, Rome, Italy


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Obiettivo. I disturbi respiratori correlati al sonno (sleep-disordered breathing, SDB) hanno una prevalenza elevata nei soggetti affetti da malattia coronarica. Lo scopo di questo studio era di esaminare la relazione fra indice di desaturazioni ossiemoglobiniche notturne (oxygen desaturation index, ODI) e parametri metabolici e antropometrici in un gruppo di pazienti sottoposti ad angioplastica percutanea transluminale delle coronarie (percutaneous transluminal coronary angioplasty, PTCA).
Metodi. L’ODI (desaturazione >4%, durata >10 s/eventi per ora) è stato misurato utilizzando un pulsossimetro in 29 pazienti affetti da malattia coronarica, trattati con PTCA. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a spirometria, ecocardiografia, misure antropometriche, analisi bioimpedenziometrica monofrequenziale e misurazione di parametri ematochimici metabolici. I pazienti sono stati classificati in tre gruppi sulla base dei valori dell’ODI: gruppo N, N.=9 (ODI ≤5 eventi/ora); gruppo A, N.=14 (515 eventi/ora).
Risultati. Il 69% dei pazienti studiati aveva un valore di ODI maggiore di 5 e il 48% aveva un valore di ODI compreso fra 5 e 15 eventi/ora. I valori dell’ODI erano correlati con il parametro indice di massa corporea (body mass index, BMI) (P<0,05) ma non con il parametro rapporto vita/fianchi o percento di massa grassa corporea. Dopo aggiustamento per i valori di BMI, c’era una correlazione positiva significativa fra i valori di ODI e i livelli di glicemia a digiuno (P<0,05).
Conclusioni. I pazienti con malattia coronarica e preobesità dovrebbero essere sottoposti a screening per SDB mediante pulsossimetria per la misurazione dell’ODI, anche sulla base dei valori di glicemia a digiuno.

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