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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2008 June;56(3):267-75

lingua: Inglese

Trattamento clinico e farmacologico dei pazienti ad alto rischio diabetico sottoposti a interventi coronarici percutanei

Delcré S., Anselmino M., Moretti C., Biondi-Zoccai G., Sheiban I.

Cardiology Unit San Giovanni Battista-Molinette Hospital University of Turin, Turin, Italy


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Obiettivo. Un trattamento clinico ottimale, associato a un attento monitoraggio dei pazienti con diabete mellito (DM) e coronaropatia (coronary artery disease, CAD) è efficace nel ridurre l’incidenza di eventi cardiovascolari. Lo scopo di questo studio è di verificare il livello di aderenza alle recenti linee-guida internazionali in un considerevole gruppo di pazienti sottoposti a terapia percutanea della CAD, stratificando ulteriormente la popolazione in base all’intensità di gestione del DM.
Metodi. Sono stati reclutati consecutivamente tutti i pazienti con DM tipo 2 che hanno eseguito un’angioplastica percutanea seguita da impianto di stent coronarico tra il luglio del 2002 e il dicembre del 2004. Una visita di controllo è stata successivamente eseguita in 220 pazienti a 39±8,7 mesi. In questa occasione sono stati registrati dati sociodemografici, anamnesi medica, terapia farmacologica, eventi cardio-cerebrali maggiori ed alcune variabili cliniche correlate alla qualità della gestione e del monitoraggio del DM.
Risultati. Nonostante un controllo non ottimale della glicemia (59% dei pazienti presentava una HbA1c >7%, media 8±1,26%) solo il 36% di questi riceveva un trattamento con insulina al ricovero indice. Nei 204 (80%) pazienti sopravvissuti la gestione clinica del DM era pessima: HbA1c, pressione arteriosa e indice di massa corporea erano nei limiti raccomandati solo in una minoranza dei casi (41%, 36% e 22% dei pazienti rispettivamente). Il monitoraggio del DM è risultato, invece, soddisfacente, con la sola eccezione del monitoraggio del piede diabetico (eseguito nel 38% dei casi). Per quanto riguarda il livello di aderenza alle linee-guida il 26% dei pazienti vi aderiva fortemente, mentre il 38% e il 36% erano piuttosto distanti dalle loro raccomandazioni.
Conclusioni. La qualità della gestione del paziente con DM deve necessariamente essere migliorata per tentare di ridurre l’alto rischio cardiovascolare di questi pazienti.

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