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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2008 April;56(2):237-49

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Valutazione della vitalità miocardica nella cardiopatia ischemica mediante risonanza magnetica cardiaca

Muellerleile K. 1, Barmeyer A. 1, Groth M. 2, Lund G. K. 3

1 Center for Cardiology and Cardiovascular Surgery University Medical Center Hamburg-Eppendorf Hamburg, Germany 2 Department of Diagnostic and Interventional Radiology University Medical Center Hamburg-Eppendorf, Hamburg, Germany 3 Cardiovascular Imaging Roentgeninstitut Düsseldorf, Düsseldorf, Germany


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La valutazione della vitalità miocardica ha come obiettivo quello di differenziare tra miocardio vitale e non vitale. La dimostrazione dell’esistenza del miocardico disfunzionale vitale è cruciale per la predizione dei risultati della rivascolarizzazione dopo infarto miocardico acuto (IMA) e cronico (IMC). La risonanza magnetica (RM) cardiaca permette di individuare in vario modo il miocardio vitale. Ad esempio, la misurazione dello spessore parietale tele-diastolico mediante cine-RM può essere utilizzata per identificare il miocardio cronicamente alterato da tessuto cicatriziale, ma non è in grado di identificare la necrosi miocardica in fase acuta. La cine-RM con stimolazione con dobutamina a basse dosi (low-dose dobutamine stimulation, LDDS) analizza la riserva contrattile del miocardio disfunzionale ma vitale sotto stimolo farmacologico, identificando il miocardio vitale in IMA e CMI con elevata specificità. La sensibilità della LDDS cine-RM è superiore a quella dell’ecografia LDDS, ma si riduce nei pazienti con funzione ventricolare sinistra (left ventricle, LV) severamente ridotta. La tecnica a contrasto ritardato (delayed enhancement, DE) visualizza direttamente il miocardio non vitale grazie a un’alterata distribuzione del mezzo di contrasto nel tessuto necrotico e fibrotico. La DE-RM identifica il miocardio non vitale con un’elevata risoluzione spaziale, indipendentemente dalla funzione LV. L’estensione transmurale dell’intensificazione di contrasto nella DE-RM è utilizzata per predire il recupero funzionale dopo la rivascolarizzazione nell’IMA e nell’IMC. Inoltre, l’entità e il pattern di intensificazione del contrasto nella DE-RM forniscono importanti informazioni prognostiche in entrambe le condizioni. Studi recenti hanno dimostrato la superiorità della DE-RM rispetto alla tomografia a emissione di singolo fotone e alla tomografia a emissione di positroni per la determinazione della vitalità miocardica. Pertanto, la DE-RM è attualmente riconosciuta come lo standard di riferimento per l’esame della vitalità miocardica. Nel presente lavoro sono discussi il background tecnico, l’applicazione clinica e l’accuratezza delle diverse tecniche di RM cardiaca per la valutazione della vitalità miocardica nell’IMA e nell’IMC.

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