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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2008 April;56(2):197-203

lingua: Inglese

Riduzione dei casi di infarto del miocardio a seguito della Legge che vieta il fumo nei pubblici esercizi

Vasselli S. 1, Papini P. 2, Gaelone D. 1, Spizzichino L. 1, De Campora E. 3, Gnavi R. 4, Saitto C. 5, Binkin N. 6, Laurendi G. 6

1 Prevention Department Italian Minister of Health, Rome, Italy
2 ASP Latium (Regional Health Office), Rome, Italy
3 ARSAN Campania (Regional Health Office), Naples, Italy
4 Piedmont Regional Epidemiological Service, Turin, Italy
5 Regional Health Office Friuli Venezia Giulia, Trieste, Italy
6 National Health Institute, Rome, Italy


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Obiettivo. L’obiettivo del presente studio è quello di valutare l’eventuale cambiamento nell’andamento dei ricoveri per infarto miocardico acuto (IMA) nel periodo immediatamente successivo all’entrata in vigore della legge 3/2003 “Tutela della salute dei non fumatori”.
Metodi. Hanno partecipato allo studio quattro regioni italiane (Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Campania). I dati relativi ai ricoveri per infarto acuto del miocardio sono stati estratti dalle schede di dimissione ospedaliere di pazienti con età compresa tra 40-64 anni (cod. ICD9-CM 410.**), nel periodo 10 gennaio-10 marzo degli anni 2001-2005. Sono stati esclusi i ricoveri ripetuti. Sono stati calcolati i tassi di ricovero standardizzati per età, complessivi e specifici per regione, età, sesso. È stata, inoltre, verificata l’ipotesi di una riduzione significativa tra il 2005 e il 2004.
Risultati. I risultati hanno registrato un decremento nel numero di casi, dei tassi standardizzati tra il 2004 e il 2005. Il numero dei ricoveri stimato con un modello di regressione lineare per il 2005 risulta significativamente superiore a quello realmente osservato (+13%). Il decremento tra il tasso 2005 e quello 2004 risulta importante per tutte e quattro le regioni. L’analisi per genere mostra che l’effetto si osserva solo nei pazienti di sesso maschile e nelle classi di età 45-49 e 50-54.
Conclusioni. Questo studio dimostra che c’è stata una sensibile riduzione dell’incidenza di infarti nel periodo immediatamente successivo all’entrata in vigore della Legge, nella popolazione oggetto di studio, e che questa riduzione è principalmente a carico degli uomini in età lavorativa. La riduzione inverte una tendenza in corso da alcuni anni di crescita piuttosto decisa del numero di ricoveri per IMA.

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