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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2008 April;56(2):189-95

lingua: Inglese

Stress ossidativo ed infiammazione da leucociti polimorfonucleati dopo angiografia coronarica versus angioplastica coronarica

Farah R. 1, Shurtz-Swirski R. 2, Bolotin Y. 3, Brezins M. 4

1 Department of Internal Medicine F Western Galilee Hospital Nahariya, Israel
2 Eliachar Research Laboratory The Ruth and Bruce Rappaport Faculty of Medicine Technion, Israel Institute of Technology Haifa, Israel
3 Nephrology and Hypertension Department Western Galilee Hospital Nahariya, Israel
4 Department of Cardiology Western Galilee Hospital Nahariya, Israel


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Obiettivo. L’angioplastica coronarica percutanea (PCI), come procedura invasiva, include il gonfiaggio di un pallone e/o l’impianto di una protesi endovascolare (stent) in un vaso coronarico aterosclerotico, ad un livello in cui la placca restringe la sua sezione trasversa in misura superiore al 75%. Numerosi studi hanno dimostrato che il gonfiaggio del pallone o l’impianto dello stent scatenano l’infiammazione e la conseguente crescita delle cellule muscolari liscie. Si verifica infatti in tale occasione un aumento sia dello stress ossidativo (SO), che dei parametri di infiammazione, aumentando il rischio di complicanze. I leucociti polimorfonucleati (PMNL) sono cellule che rilasciano specie reattive dell’ossigeno, contribuendo allo SO, infiammazione e danno endoteliale. L’obiettivo di questo studio è stato di valutare il contributo dei PMNL durante l’angioplastica coronarica.
Metodi. I pazienti inclusi nello studio sono stati randomizzati in due gruppi. In particolare, 9 pazienti sottoposti a PCI sono stati confrontati con 11 sottoposti ad angiografia coronarica diagnostica. Il priming dei PMNL è stato misurato valutando il tasso di rilascio di superossido dai PMNL e mediante analisi citometrica dei livelli di CD11b. L’infiammazione è stata stimata sulla base della conta di globuli bianchi e PMNL. L’infiammazione sistemica è stata monitorata dosando proteina C reattiva (PCR) e fibrinogeno.
Risultati. I pazienti esaminati sono stati distinti in pazienti sottoposti a PCI e pazienti sottoposti a sola angiografia coronarica diagnostica. I parametri di SO e di infiammazione sono risultati più elevati nel gruppo PCI. I parametri di SO si sono ridotti significativamente dopo la procedura di PCI. La PCI come tale induce un aumento di SO ed infiammazione. È stata identificata una correlazione positiva tra i livelli sierici di creatina fosfochinasi ed il tasso di rilascio di superossido dai PMNLS, indicando una correlazione tra priming dei PMNL e severità della cardiopatia. I parametri di flogosi sistemica, quali fibrinogeno e PCR, hanno dimostrato una significativa riduzione nel gruppo PCI dopo la procedura, mentre quelli correlati ai PMNLs non hanno presentato lo stesso trend.
Conclusioni. Il contributo dei PMNL allo SO ed all’infiammazione è inferiore nei pazienti sottoposti ad angiografia coronarica diagnostica, rispetto a quanto avviene nei pazienti sottoposti a PCI. Questo studio aggiunge alcuni elementi alla valutazione dei pazienti cardiologici, distinguendo i fenomeni fisiopatologici correlati alla PCI da quelli correlati all’angiografia coronarica diagnostica.

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