Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2008 February;56(1) > Minerva Cardioangiologica 2008 February;56(1):171-5

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


eTOC

 

CASI CLINICI  DES UPDATE


Minerva Cardioangiologica 2008 February;56(1):171-5

lingua: Inglese

Chiusura percutanea guidata da ecografia intracardiaca di un difetto settale atriale residuo ad un pregresso intervento cardiochirurgico

Rigatelli G., Dell’Avvocata F., Roncon L., Cardaioli P., Giordan M., Cominato S.

Section of Congenital and Structural Heart Disease Interventions Cardiovascular Diagnosis and Endoluminal Interventions Unit Rovigo General Hospital, Rovigo, Italy


PDF  


Sebbene alcuni studi abbiano suggerito eccellenti risultati a lungo termine, aritmie, ipertensione polmonare ed embolismo cerebrale paradosso sono riportati come esito di shunt residui nel follow-up a lungo termine della chiusura chirurgica di difetti settali atriali (DSA) in giovane età. Nel caso di pregressa chiusura con patch, la riparazione percutanea di shunt residui può essere problematica, sia per la decisione clinica in presenza di un’elevata pressione polmonare, sia per la presenza di un patch molto vecchio. Una donna di 70 anni operata per DSA con chiusura con patch sintetico all’età di 35 anni fu riferita al nostro centro per fibrillazione atriale parossistica ricorrente, iniziale scompenso cardiaco destro con dispnea a riposo e da sforzo causati da shunt residuo ed ipertensione polmonare moderata. La paziente fu inizialmente sottoposta ad un cateterismo cardiaco destro completo, che confermò una pressione polmonare media di circa 55 mmHg ed un Qp/Qs di 1,78. Inoltre, uno studio ecografico intracardiaco con un catetere 9F 9MHz UltraICE (Boston Scientific Corp.) dimostrava la presenza di un patch interatriale intensamente iperecogeno, con un aspetto molto rigido ed notevole difetto residuo di 8,7 e 11,2 mm sul piano valvolare aortico e nella visione a 4 camere rispettivamente. Un test di occlusione con un pallone AGA dimostrò una riduzione della pressione arteriosa polmonare media a 36 mmHg. Un occlusore Amplatzer DSA da 10 mm fu impiantato dopo un primo tentativo fallito a causa della rigidità del patch. Un’ecocardiografia di controllo a 3 mesi dimostrò una pressione polmonare pressoché normalizzata e una solo minima dilatazione delle camere destre. A 6 mesi di follow-up, la paziente non lamentava più dispnea. Questo caso dimostra che la chiusura percutanea di uno shunt residuo in seguito a riparazione chirurgica di DSA può essere ottenuta con successo anche nei pazienti anziani con patch molto vecchi e con scompenso cardiaco destro: il test di occlusione con pallone e l’ecocardiografia intracardiaca appaiono efficaci nel processo decisionale intraoperatorio.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail