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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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REVIEW  DES UPDATE


Minerva Cardioangiologica 2008 February;56(1):139-54

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Terapia antiaggregante dopo impianto di stent medicati: nuovi dati e raccomandazioni cliniche

Paradis J. M. 1, Ducrocq G. 1, Tanguay J. F. 2

1 University of Montreal, Montreal, Canada
2 Montreal Heart Institute Faculty of Medicine University of Montreal, Montreal, Canada


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Gli sviluppi tecnici negli interventi di angioplastica percutanea (PCI) hanno consentito una rivascolarizzazione meno invasiva in un numero crescente di pazienti con malattia coronarica. Gli stent tradizionali (BMS) hanno considerevolmente aumentato l’efficacia della PCI, oltre che ridotto fortemente il grado di restenosi. Tuttavia, anche con gli stent tradizionali, la restenosi è rimasta una significativa limitazione a questa tecnica di rivascolarizzazione. L’avvento degli stent medicati (DES) ha drammaticamente ridotto la ristenosi intra-stent e, di conseguenza, la necessità di rivascolarizzazione. Tuttavia, la loro potenziale trombofilicità ha evocato delle riserve sulla loro reale utilità clinica e sicurezza a lungo termine. Rispetto ai BMS, i DES sono infatti gravati da un tasso potenzialmente più elevato di trombosi tardiva dello stent. La terapia antiaggregante piastrinica si è dimostrata efficace nella prevenzione della trombosi dei DES. Tuttavia, gli sviluppi futuri di questi dispositivi consentiranno di aumentarne la sicurezza e l’efficacia. Questa review esaminerà i punti principali della fisiopatologia e dell’epidemiologia della trombosi intrastent. Saranno presentate le definizioni di sicura, probabile e possibile trombosi dello stent. Inoltre, gli autori presentano chiaramente i fattori di rischio per la trombosi intrastent. Infine, discutono le varie strategie della terapia antiaggregante piastrinica per la prevenzione della trombosi intrastent. Per ultimo, gli autori presentano le principali raccomandazioni cliniche relative alla terapia antiaggregante fornite dalle più prestigiose società di cardiologia.

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