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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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EDITORIALE  DES UPDATE


Minerva Cardioangiologica 2008 February;56(1):35-42

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Gli stent a rilascio di sirolimus, tacrolimus e zotarolimus per il trattamento di lesioni biforcate: dati di confronto a 7 mesi sull’outcome clinico

Brugaletta S., Burzotta F., Trani C., Todaro D., Talarico G., Porto I., Leone A. M., Niccoli G., Mazzari M. A., Mongiardo R., Schiavoni G., Crea F.

Department of Cardiology Catholic University, Rome, Italy


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Obiettivi. È stato dimostrato che gli stent medicati (DES) riducono la ristenosi rispetto agli stent tradizionali (BMS) nelle lesioni biforcate. L’obiettivo di questo studio è stato di valutare gli outcome a lungo termine dei pazienti con lesioni biforcate trattati con 3 diversi tipi di DES.
Metodi. Sono stati sottoposti a screening i pazienti consecutivamente trattati presso il nostro centro per cardiopatia ischemica sintomatica ed affetti da una lesione coronarica biforcata con SB≥2,25 mm (stima visiva). Sono stati arruolati nello studio i pazienti trattati con DES a rilascio di Sirolimus (Cypher Select, gruppo CY), Tacrolimus (Taxus-Libertè, gruppo TA) o Zotarolimus (Endeavor Driver, gruppo EN). Le caratteristiche cliniche ed angiografiche di tutti i pazienti sono state registrate in modo prospettico. I principali eventi clinici avversi (MACE), inclusa la morte, l’infarto miocardico acuto (IMA) o la rivascolarizzazione della lesione target (TVR) con PCI o chirurgia coronarica sono stati registrati nel follow-up. L’incidenza di trombosi sicura o probabile dello stent è stata calcolata sulla base dei criteri ARC.
Risultati. Sono stati arruolati 241 pazienti consecutivi (89 gruppo CY, 98 gruppo TA e 54 gruppo EN). La durata del follow-up è stata di 235±60 giorni. Le caratteristiche cliniche ed angiografiche iniziali sono risultate simili in tutti i gruppi. La tecnica adottata per l’impianto dello stent è stata quella provisional (73,4%), T-stenting (7%), crush (7%) o V-stenting (2,6%). Il tasso di pazienti trattati alla fine con due stent è stata simile fra i due gruppi. Il tasso cumulativo di MACE (9% CY, 12% TA, 11% EN: p=0,7%) e di TVR (2% CY, 9% TA, 7% EN) è risultato simile nei diversi gruppi. Non è stata osservata alcuna trombosi sicura durante il follow-up, mentre è stata rilevata una probabile trombosi di stent nel gruppo TA.
Conclusioni. L’outcome clinico nelle lesioni biforcate trattate con DES e principalmente con la tecnica di impianto di singolo stent è buono. Nel presente studio osservazionale, gli eventi avversi non sono differiti nei pazienti con lesioni biforcate trattate con l’impianto di stent Cypher, Taxus od Endeavor.

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