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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi

Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4725

Online ISSN 1827-1618

 

Minerva Cardioangiologica 2008 Febbraio;56(1):1-11

 ARTICOLI ORIGINALI

Mortalità a lungo termine nei pazienti sottoposti ad angioplastica elettiva del tronco comune non candidati a rivascolarizzazione chirurgica

Vignali L., Talanas G., Menozzi A., Cattabiani M. A., Solinas E., Aurier E., Ardissino D.

Division of Cardiology University Hospital of Parma, Parma, Italy

Obiettivo. L’angioplastica coronarica percutanea (percutaneous coronary intervention, PCI) elettiva del tronco comune rimane tuttora un’importante sfida per la cardiologia interventistica. Tuttavia, questa procedura è utile nei pazienti con stenosi emodinamicamente significativa del tronco comune candidati alla rivascolarizzazione e non candicati all’intervento di bypass coronarico. In questo studio, sono stati valutati la sicurezza e la mortalità a lungo termine della PCI del tronco comune. Gli endopoint secondari hanno inoltre incluso l’analisi della mortalità a lungo termine in varie categorie (età minore o maggiore di 75 anni, maschi, femmine, stent medicati o non rivestiti).
Metodi. Sono stati esaminati 131 pazienti sottoposti a PCI del tronco comune fra il gennaio 2003 ed il dicembre 2006. Il tempo medio di follow-up è stato di 14,0±10,8 mesi. Le curve di sopravvivenza sono state esaminate con il metodo di Kaplan-Meier e confronate con il test Log-rank.
Risultati. Le curve di Kaplan-Meier non hanno dimostrato differenze significative nella mortalità da tutte le cause al follow-up tra PCI del tronco comune protetto e non (12% contro 14% rispettivamente, P=0,67). Nel gruppo di pazienti affetti da malattia del tronco comune protetto, vi è stato un maggior uso di stent medicati rispetto al gruppo di pazienti con malattia del tronco comune non protetto (59% contro 43%, P=0,02).
Conclusioni. I dati del presente studio dimostrano che la PCI del tronco comune è fattibile, sicura e gravata da un’accettabile mortalità a lungo termine nei pazienti ad elevato rischio non sottoponibili a rivascolarizzazione chirurgica.

lingua: Inglese


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