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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2007 December;55(6):821-37

lingua: Inglese

Anticorpi anti-lipoproteine a bassa densità ossidate: studi epidemiologici e potenziali applicazioni cliniche nella malattia cardiovascolare

Gounopoulos P., Merki E., Hansen L. F., Choi S.-H., Tsimikas S.

Division of Cardiovascular Diseases University of California, San Diego San diego, CA, USA


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La patogenesi dell’aterosclerosi include la suscettibilità genetica, una varietà di fattori di rischio cardiovascolari ed influenze ambientali. Con la loro progressione, le lesioni aterosclerotiche manifestano via via numerosi e tipici aspetti dell’infiammazione cronica, come la presenza di monociti/macrofagi, linfociti T e citochine infiammatorie. Questa risposta infiammatoria è sostenuta e stimolata dallo stress ossidativo, che può costituire la connessione tra i disturbi lipidici e l’infiammazione. L’ossidazione delle lipoproteine è intimamente coinvolta in tutti gli stadi dell’aterosclerosi ed i prodotti di derivazione ossidativa co-localizzano con le cellule infiammatorie. Quando le lipoproteine a bassa densità entrano nello spazio subintimale, esse vengono ossidate da numerosi meccanismi, incluse pathway enzimatiche e non enzimatiche, diventano quindi un ligando per i recettori scavenger espressi sui macrofagi e conducono infine alla generazione delle cellule schiumose. Le LDL ossidate (OxLDL) non sono solamente pro-infiammatorie e pro-aterogene, ma numerosi dei neo-epitopi generati durante l’ossidazione sono altamente immunogeni e risultano nella formazione di autoanticorpi. Autoanticorpi anti-OxLDL sono stati individuati nelle lesioni aterosclerotiche, ma anche in soggetti apparentemente sani ed in pazienti con varie manifestazioni di patologia cardiovascolare. In questo articolo, gli autori trattano il ruolo degli autoanticorpi circolanti anti-OxLDL nella patologia cardiovascolare. Sebbene l’argomento sia ancora oggetto di controversie, nel complesso, le evidenze disponibili supportano la nozione che gli autoanticorpi IgG anti-OxLDL siano associati a proprietà pro-aterogene e che gli autoanticorpi IgM anti-OxLDL siano anvice dotati di proprietà atero-protettive. Non è stato tuttavia pienamente dimostrato se questi anticorpi presentino un reale ruolo modulatorio oppure se essi rappresentino meramente un epifenomeno dell’aterogenesi. Vi sono inoltre dati emergenti sul ruolo di anticorpi naturali, che sono primariamente della classe IgM e che riconoscono epitopi ossidazione-specifici. Fra le altre proprietà, questi anticorpi possono essere implicati in funzioni housekeeping nel legame e nella clearance dei lipidi ossidati pro-infiammatori, con un effetto netto di tipo atero-protettivo. Numerosi studi hanno inoltre recentemente valutato il potenziale ruolo terapeutico degli anticorpi anti-OxLDL, ottenuti o attraverso un’immunizzazione attiva con OxLDL, o con epitopi ossidazione-specifici come immunogeni, oppure attraverso un’immunizzazione passiva con anticorpi umani diretti contro epitopi ossidazione-specifici. Sebbene questi studi siano in fase preliminare, è possibile che lo studio della modulazione immunologica possa condurre a nuovi approcci per il trattamento dell’aterosclerosi e della patologia cardiovascolare.

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