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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2007 December;55(6):783-802

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Revisione dei fattori che contribuiscono alla qualità della vita ottenuta con la terapia di resincronizzazione per lo scompenso cardiaco

Van Hemel N. M.

Utrecht University Heart Lung Centre Utrecht, Utrecht, NL


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La terapia di resincronizzazione elettrica cardiaca (cardiac resynchronization therapy, CRT) con il pacing biventricolare migliora la funzione ventricolare sinistra nei pazienti selezionati e riduce la mortalità, la morbilità e il numero di ospedalizzazioni per scompenso cardiaco. Numerosi metodi di imaging hanno dimostrato l’inversione del rimodellamento ventricolare sinistro in seguito a CRT. L’applicazione della CRT coinvolge molti fattori quali la selezione dei pazienti, la procedura di impianto, il sito del pacing, la programmazione degli intervalli di pacing atrioventricolare e interventricolare, la terapia medica ottimale e antiaritmica e il counselling del paziente con scompenso cardiaco. Il contributo delle varie componenti della CRT all’ottenimento della risposta emodinamica e alla funzione ventricolare sinistra e destra è stato ampiamente documentato. Notevoli studi prospettici hanno inoltre dimostrato un miglioramento della qualità di vita (QoL) rispetto ai pazienti di controllo. Il rapporto costo-efficacia della CRT e della CRT/ICD in termini di anni di vita aggiustati per qualità di vita appare soddisfacente, tenendo conto del fatto che l’attesa di vita del paziente è aumentata. Tuttavia, il periodo di follow-up della maggior parte degli studi è piuttosto breve e la QoL è sempre confrontata con la situazione basale. Inoltre, la rilevanza clinica del miglioramento numerico riportato per la QoL e la sua persistenza a lungo termine non sono noti. Il miglioramento individuale del QoL dei pazienti trattati con CRT non può essere predetto sulla base delle variabili cliniche. La letteratura dimostra che il contributo dei vari fattori della CRT alla risposta emodinamica, alla funzione ventricolare sinistra e destra e ai benefici clinici è stato ampiamente studiato; ma non il loro contributo alla QoL. Per questo, abbiamo esaminato il contributo alla QoL di tutti i singoli fattori correlati alla risposta alla CRT. Si può concludere che sono necessari studi prospettici della QoL nei pazienti sottoposti a CRT, in congiunzione agli studi che esaminano la funzione cardiaca, allo scopo di identificare non solo il contributo dei vari fattori della CRT alla QoL, ma anche i sottogruppi di pazienti che ne beneficiano di più. In questi trial devono essere stabiliti i metodi e la rilevanza del regolare ricontrollo della funzione ventricolare sinistra e della riprogrammazione dei parametri del dispositivo per il mantenimento della risposta alla CRT. Infine, poichè la CRT è divenuta una terapia multidisciplinare per la cura dello scompenso cardiaco, si dovrebbe studiare anche l’influenza professionale sulla QoL del paziente trattato con CRT.

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