Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2007 October;55(5) > Minerva Cardioangiologica 2007 October;55(5):681-91

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2007 October;55(5):681-91

lingua: Inglese

Chiusura percutanea del forame ovale pervio

Surmely J.-F., Meier B.

Swiss Cardiovascular Center Bern University Hospital, Bern, Switzerland


PDF  


La presenza di un forame ovale pervio (patent foramen ovale, PFO) è un reperto frequente, riscontrabile nel 25% della popolazione. È stata documentata una correlazione tra il PFO e numerose condizioni cliniche quali ictus, emicrania, sindrome platipnea-ortodesossia, disturbo neurologico da decompressione nei subacquei, edema polmonare da altitudine, sleep apnea e sindrome da classe economica. Studi osservazionali e non randomizzati hanno dimostrato che la chiusura percutanea del PFO è più efficace della terapia medica nella prevenzione dell’ictus, in particolare nei pazienti in cui si ottiene una chiusura completa e nei pazienti con più di un evento cerebrovascolare in anamnesi. Nel caso dell’emicrania la chiusura del PFO è risultata in una marcata riduzione del carico di emicrania o dei giorni di emicrania. In questa review, gli autori descrivono l’anatomia del PFO, i dati epidemiologici sulle condizioni cliniche associate, il confronto fra chiusura percutanea e terapia medica e gli aspetti tecnici della procedura.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail