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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2007 June;55(3):379-84

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Stratificazione del rischio di morte improvvisa nello scompenso cardiaco

Farwell D., Gollob M. H.

Arrhythmia Research Laboratory University of Ottawa Heart Institute Ottawa, ON, Canada


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Trial clinici hanno dimostrato che l’approccio empirico di impantiare un dispositivo di cardioversione e defibrillazione (implantable cardioverter-defibrillator, ICD) nei pazienti con scompenso cardiaco (frazione di eiezione ≤35%) e sintomi lievi o moderati riduce la mortalità rispetto alla sola somministrazione della migliore terapia medica. Tuttavia, la frazione di eiezione da sola non è in grado di predire lo sviluppo di insufficienza di pompa progressiva o la morte aritmica improvvisa. Di conseguenza, in un follow-up a lungo termine, circa la metà di tutti i pazienti non necessita dell’impianto di ICD. Pertanto, l’approccio empirico all’impianto di ICD risulta eccessivamente costoso, in assenza di una più specifica stratificazione dei pazienti sulla base del rischio di morte improvvisa. In questa review, vengono riassunte le attuali strategie non invasive di stratificazione dei pazienti in relazione al rischio di morte improvvisa aritmica nella popolazione dei soggetti con scompenso cardiaco.

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