Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2006 October;54(5) > Minerva Cardioangiologica 2006 October;54(5):591-601

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2006 October;54(5):591-601

lingua: Inglese

Calcificazioni coronariche nella stratificazione del rischio cardiovascolare

Ratti C., Chiurlia E., Grimaldi T., Malagoli A., Ligabue G., Modena M. G.

1 Department of Cardiology University of Modena and Reggio Emilia Modena, Italy
2 Department of Radiology University of Modena and Reggio Emilia Modena, Italy


PDF  


La correlazione tra calcificazioni coronariche e malattia aterosclerotica subclinica è nota da molti anni. Oggi è possibile quantificare i depositi di calcio coronarici, il calcium score, attraverso nuove metodiche di imaging, come l’electron beam computerd tomography e la tomografia computerizzata spirale multistrato. Un numero elevato di studi effettuati con tali tecniche ha confermato l’associazione tra calcificazioni coronariche e malattia aterosclerotica e ha prospettato la possibilità di diagnosticare precocemente un’eventuale malattia aterosclerotica subclinica in varie sottopopolazioni come i soggetti diabetici e nefropatici. L’eziopatogenesi del calcio coronarico non è ancora stata chiarita; sembra essere un processo attivo simile alla formazione ossea che coinvolge cellule simili a quelle coinvolte nel riassorbimento della matrice ossea. Il calcium score, dunque, fornisce al clinico un ulteriore strumento diagnostico in grado di inquadrare in maniera più corretta i pazienti a rischio cardiovascolare, integrandosi con il Framingham risk score. Le linee guida internazionali non hanno ancora illustrato con precisione gli ambiti di applicazione dello screening per la quantificazione del calcio coronarico, quindi, al momento, l’utilizzo di queste metodiche deve essere limitato ai casi in cui è stata dimostrata evidenza scientifica di beneficio. Questa rassegna costituisce lo stato dell’arte su quello che rappresenta il calcio coronarico e quale può essere il suo ruolo nella pratica clinica.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail