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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2006 October;54(5):539-55

lingua: Inglese

Evidenze cliniche sugli stent medicati con sirolimus e paclitaxel

Iijima R., Mehilli J., Schömig A., A. Kastrati A.

Deutsches Herzzentrum Technische Universität, Munich, Germany


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Gli interventi di angioplastica con stenting sono divenuti il cardine del trattamento dei pazienti affetti da varie forme di cardiopatia ischemica. Nonostante il notevole successo degli stent, la ristenosi rappresenta il loro principale problema e la sua prevenzione ha richiesto un intenso sforzo di ricerca sperimentale e clinica. Dopo il fallimento di numerosi tentativi basati sull’uso sistemico di vari farmaci, l’applicazione locale di vari agenti antiproliferativi e anti-infiammatori rilasciati da speciali stent rivestiti ha consentito di ottenere una significativa soppressione dello sviluppo neointimale e ha aperto nuove prospettive nella prevenzione della ristenosi. Crescenti evidenze dimostrano i vantaggi forniti dagli stent a rilascio di farmaci (drug eluting stents, DES) in quasi tutti i sottogruppi di pazienti con cardiopatia ischemica, con una drastica riduzione delle necessità di reintervento. Attualmente, gli unici DES approvati dalla Food and Drug Administration americana sono quelli a rilascio di sirolimus (Cypher) e di paclitaxel (Taxus). Entrambi sono DES polimerici e costituiscono l’oggetto di questa review. Dati recenti indicano che i DES non sono del tutto equivalenti tra di loro nella sicurezza ed efficacia. Un aspetto meno ottimistico della tecnologia DES consiste nella persistente preoccupazione circa un rischio più prolungato di trombosi intra-stent. Sebbene tutti gli Autori concordino sulla necessità di una più lunga terapia disaggregante piastrinica nei pazienti trattati con DES, la sua durata ottimale rimane da definire. Poiché i polimeri usati per lo stenting sono spesso considerati come la possibile causa della ridotta sicurezza a lungo termine dei DES, utili alternative possono essere offerte da nuove tecnologie in grado di evitare l’uso di polimeri permanenti.

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