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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2006 Giugno;54(3):377-81

lingua: Inglese

Comparison between intravenous iloprost and vasoactive drugs in limb ischemia IIB severe. A retrospective analysis

Di Salvo M. M. 1, Ardita G. 1, Giani L. 2, Mugno F. 1, Stevenazzi F. 2, Mazzone A. 2

1 Department of Angiology Vittorio Emanuele Ferrarotto S. Bambino Hospital, Catania, Italy
2 Civil Hospital, Legnano, Milan, Italy


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Obiettivo. La vasculopatia obliterante arteriosa periferica è causata dall’aterosclerosi. La gravità della patologia arteriosa periferica è strettamente correlata al rischio di infarto miocardico, ictus ischemico e morte per cause vascolari. Approssimativamente un terzo dei pazienti affetti da vasculopatia obliterante periferica presenta una claudicatio tipica. Gli obiettivi del trattamento dei pazienti con claudicatio sono di alleviare i sintomi da sforzo, incrementare la loro capacità di camminare, e, in generale, di migliorarne la qualità di vita. Nella vasculopatia obliterante arteriosa periferica di livello IIB, con claudicatio <100 metri, non è disponibile alcuna terapia medica efficace disponibile. L’obiettivo di questo studio è di analizzare, in modo retrospettivo, due gruppi di pazienti trattati con farmaci vaodilatatori o con iloprost.
Metodi. Sono stati registrati dati relativi ad un campione di 99 pazienti, di cui 79 trattati regolarmente con iloprost, somministrato per 10 giorni, 4 volte per anno. Il secondo gruppo (20 pazienti) è stato invece trattato con buflomedil 600 mg/die o pentoxifillina 1 200 mg/die. L’end point era la distanza camminata in assenza di dolore (PFWD) valutata mediante test ergometrico su tapis roulant in condizioni basali e a 3, 6, 12 e 18 mesi.
Risultati. I gruppi di trattamento non hanno mostrato alcuna differenza in termini di interventi di by-pass o procedure endovascolari durante il follow-up. Il miglioramento della PFWD è stato invece significativamente più evidente nei pazienti trattati con iloprost rispetto al gruppo di controllo (P=0,02). Anche considerando le variazioni di PFWD a ciascuno step del follow-up ripetto al valore basale, abbiamo osservato una differenza statisticamente significativa con iloprost, P<0,0001.
Conclusioni. Lo studio suggerisce che l’iloprost possa essere piu efficace nel miglioramento della distanza camminata nella vasculopatia obliterante arteriosa periferica IIB di grado severo.

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