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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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Minerva Cardioangiologica 2006 Aprile;54(2):241-8

ARTICOLI ORIGINALI 

Heart failure and diabetes: left ventricular systolic function

Palmiero P. 1, Macello M. 1, De Pascalis S. 2

1 Unit of Outpatient Cardiology A.S.L.BR 1, Brindisi, Italy
2 Univesity of Bologna, Bologna, Italy

Obiettivo. L’insufficienza cardiaca è la principale causa di mortalità ed invalidità nella popolazione generale; in particolar modo la mortalità tra gli affetti è del 20% annuo, nonostante le terapie farmacologiche e non. È ben nota la stretta correlazione tra il diabete mellito e gli eventi cardiovascolari maggiori, meno studiata quella tra il diabete e l’insufficienza cardiaca sistolica del ventricolo sinistro, patologia emergente la cui incidenza va aumentando parallelamente alla riduzione della mortalità cardiaca e vascolare. Scopo del nostro studio è valutare che ruolo abbia il diabete come causa di insufficienza cardiaca, intendendo tale una ridotta funzionalità sistolica ventricolare sinistra, valutata con metodica ecocardiografica.
Metodi. Quattrocentocinquanta pazienti consecutivi, affetti da insufficienza cardiaca sistolica del ventricolo sinistro, con frazione di eiezione inferiore al 40% all’ecocardiogramma, sono stati inclusi nello studio. Unico criterio di esclusione era la presenza di valvulopatia congenita o reumatica. L’età media era di 78,3 anni (53-93 anni), 286 erano di sesso femminile e 164 erano di sesso maschile. L’analisi statistica dei risultati è stata condotta tramite il test parametrico t-Student ed il test c2 quale test non parametrico; è stata considerata statisticamente significativa la differenza per valori di P inferiori a 0,05.
Risultati. Settanta sei pazienti erano diabetici (D) (16,9%), non erano diabetici (ND) 374 (83,1%). Tra i D, i maschi erano 43 (56,5%), tra i ND 131 erano di sesso maschile (35%). L’età media era di 74,7 anni (52-88 anni) tra i D e 79,3 anni (53-93 anni) tra i ND. I pazienti ipercolesterolemici erano 6 tra i D (7,8%) e 21 tra i ND (5,6%). Erano fumatori 8 tra i D (10,5%) e 18 tra i ND (10,1%). Erano ipertesi 28 tra i D (36,8%) e 107 tra i ND (28,6%). Erano ischemici 33 tra i D (43,4%) e 88 tra i ND (26,4%); tra i D ischemici i post-infartuati erano 3 (3,9%),tra gli ischemici ND erano 28 (7,4%). Erano affetti da fibrillazione atriel 21 tra i D (27,6%) e 106 tra i ND (28,3%). Per le variabili sesso, fumo, colesterolemia totale, ipertensione arteriosa e fibrillazione atriale non è stata evidenziata una differenza statisticamente significativa tra i 2 gruppi che invece differivano per età media (P<0,005) e per numero di cardiopatici ischemici (P<0,007), ma non di soggetti postinfartuati (P<0,1).
Conclusioni. Concludiamo che, la presenza di diabete mellito, a parità di prevalenza dei comuni fattori di rischio cardiovascolare, determina l’insorgenza di insufficienza cardiaca sistolica ventricolare sinistra, diagnosticata con metodica ecocardiografica, in età meno avanzata; contemporaneamente il diabete causa una maggior incidenza di cardiopatia ischemica, ma non di infarto miocardio acuto, in quanto determina una vasculopatia coronarica in questi soggetti, prevalentemente di tipo microvascolare, che determina insufficienza cardiaca piuttosto che necrosi miocardica.

lingua: Inglese


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