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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi

Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4725

Online ISSN 1827-1618

 

Minerva Cardioangiologica 2006 Febbraio;54(1):53-67

INTERVENTIONAL VASCULAR PROCEDURES 

Ultrasound vascular screening for cardiovascular risk assessment. Why, when and how?

Naqvi T. Z.

Cardiac Non-Invasive Laboratory Division of Cardiology, Department of Medicine Cedars-Sinai Medical Center UCLA School of Medicine, Los Angeles, CA, USA

La misura dello spessore parietale carotideo a livello della tonaca intima e media è stato identificato a partire dalla fine degli anni ‘70 come uno strumento sensibile per valutare l’aterosclerosi, prevedere le sue sequele e determinare la sua progressione e regressione. Sfortunatamente, questa metodica è rimasta circoscritta ai grandi trial clinici multicentrici di ricerca e non si è ancora ottenuto un accordo generale sulla sua metodologia, analisi e interpretazione, né esiste attualmente un preciso protocollo clinico per il suo uso nella pratica clinica. La necessità di un protocollo clinico accettato è divenuta particolarmente acuta da quando questa tecnica è stata raccomandata da gruppi di lavoro (ad esempio dell’American Heart Association) come uno strumento utile nella stratificazione del rischio nei soggetti con rischio di malattia cardiovascolare (CV) incerto o intermedio. L’avvento di software automatizzati di detezione e la rimborsabilità di questa metodica da parte delle assicurazioni sanitarie rendono strettamente necessario che sia raggiunto rapidamente un consenso clinico sul suo uso. Sono essenziali una metodologia accurata di raccolta dei dati e precisione nella misura. Tuttavia, è necessario per la pratica clinica un metodo che sia sufficientemente sensibile, ma non troppo complesso. Questa revisione fornirà una breve introduzione agli studi che confermano il valore dello spessore della tonaca media e intima nella detezione dell’aterosclerosi e nel predire le sue sequele, seguita da una descrizione della metodologia clinica appropriata per le tecniche di immagine e di refertazione. Saranno anche discusse altre aree controverse, come, ad esempio, la differenza tra placca e spessore della tonaca intima e media nella predizione del rischio CV. Infine, saranno presi in considerazione gli strumenti e le abilità necessarie al medico che intenda eseguire questa metodica.

lingua: Inglese


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