Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2006 February;54(1) > Minerva Cardioangiologica 2006 February;54(1):5-22

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,695


eTOC

 

  INTERVENTIONAL VASCULAR PROCEDURES


Minerva Cardioangiologica 2006 February;54(1):5-22

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Current drug-eluting stents in complex pa-tients and lesions

Elezi S. 1, Dibra A. 1, Schömig A. 1, 2, Kastrati A. 1

1 Deutsches Herzzentrum, Munich, Germany 2 First Medizinische Klinik rechts der Isav, Technische Universität, Munich, Germany


PDF  


Gli stent medicati svolgono un ruolo crescente nel trattamento della malattia coronarica. Questi nuovi dispositivi funzionano rilasciando quantità controllate di agenti farmacologici con proprietà antiristenotiche nella sede di impianto. La maggior parte di essi utilizza un rivestimento polimerico come riserva del farmaco, ma preoccupazioni circa i possibili effetti negativi a lungo termine del rivestimento polimerico permanente hanno stimolato lo sviluppo di stent medicati non polimerici e di stent medicati basati su polimeri bioassorbibili. Numerosi studi randomizzati hanno dimostrato la superiorità degli stent medicati rispetto agli stent metallici convenzionali, specialmente in pazienti selezionati e su tipi particolari di lesioni. Evidenze crescenti si stanno accumulando circa la presenza di differenze significative nelle performance degli stent medicati oggi utilizzati. Queste differenze sono più pronunciate nel sottogruppo di pazienti complessi ad alto rischio e il tipo di lesione dovrebbe essere preso in considerazione durante la scelta degli stent medicati in un ciascun paziente. I cardiologi interventisti hanno sottolineato che nei pazienti in cui sono stati impiantati stent medicati, è necessaria una terapia antiaggregante più prolungata, ma la durata e il regime ottimali sono ancora poco chiari e sono necessari studi aggiuntivi in merito.
I grandi passi avanti della cardiologia interventistica hanno causato un drammatico allontanamento dalla chirurgia di bypass aorto-coronarico e un aumento della complessità degli interventi coronarici percutanei. Studi osservazionali e randomizzati specificamente disegnati stanno attualmente indagando il ruolo degli stent medicati in situazioni complesse come la ristenosi intrastent, lesioni ostiali e delle biforcazioni, occlusioni croniche, piccoli vasi, lesioni lunghe, graft venosi di safena, malattia multivasale, del tronco comune, infarto miocardico acuto e diabete mellito. Sebbene risposte definitive saranno fornite dagli studi in corso, i dati attualmente disponibili supportano l’uso degli stent medicati nella maggior parte di queste situazioni.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail