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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2005 Dicembre;53(6):565-84

lingua: Inglese

Levosimendan: dual mechanisms for acute heart failure Š and beyond?

Ng T. M. H., Akhter M. W.


PDF  ESTRATTI


Il levosimendan è un nuovo composto recentemente approvato in Svezia e in diverse nazioni europee per la gestione dello scompenso cardiaco acuto. Esso agisce attraverso 2 meccanismi di azione associati a un aumento, dose-dipendente della gittata cardiaca e a una diminuzione della pressione di incuneamento capillare polmonare. L'effetto inotropo positivo viene raggiunto attraverso la sensibilizzazione al calcio, un effetto dovuto al legame del levosimendan alla troponina C con meccanismo calcio-dipendente. Questo rafforzamento della funzione inotropa viene raggiunto senza che si abbia un aumento del consumo di ossigeno a livello miocardico, un aumento delle concentrazioni intracellulari di calcio e senza effetti negativi sulla fase diastolica. L'effetto vasodilatatorio osservato a livello dei vasi coronarici, polmonari e sistemici è il risultato dell'attivazione del canale K-ATP, un meccanismo che può anche avere proprietà anti-ischemiche. Resta poco chiaro se abbia una maggior significato clinico la sensibilizzazione al calcio o l'attivazione del canale K-ATP. Gli studi clinici che utilizzano infusioni a dosi fisse della durata da 6 a 24 h nei pazienti con disfunzione ventricolare sinistra dimostrano una maggiore sicurezza e una maggiore efficacia emodinamica rispetto al placebo o alla dobutamina. Tutto ciò ha portato a una sopravvivenza comparativa migliorata a 31 giorni e, potenzialmente, a 180 giorni. Stanno per essere completati 2 ulteriori studi prospettici sul decorso, per confermare l'effetto benefico sulla morbidità e sulla mortalità. Gli effetti collaterali più comuni, che necessitano di monitoraggio, sono rappresentati dall'ipotensione e dalla diminuzione degli indici ematologici. Non sono state evidenziate interazioni farmacologiche importanti con i farmaci orali per lo scompenso cardiaco. La sicurezza unica del levosimendan e il suo profilo di efficacia fanno sì che esso venga considerato un'alternativa razionale ai farmaci inotropi convenzionali e, potenzialmente, un utile farmaco di prima scelta per la gestione dello scompenso cardiaco acuto. Il suo ruolo in altri scenari clinici, quali la cardiochirurgia, la disfunzione diastolica e la terapia infusionale ambulatoriale, continua a evolvere.

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