Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2005 December;53(6) > Minerva Cardioangiologica 2005 December;53(6):537-48

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


eTOC

 

REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2005 December;53(6):537-48

lingua: Inglese

Acute decompensated heart failure: best evidence and current practice

Mehta R., Feldman D.


PDF  


Lo scompenso cardiaco (SC) è una delle più comuni patologie cardiovascolari in Europa e negli Stati Uniti. Lo SC in fase acuta rimane una diagnosi infausta, associata a morbilità e mortalità che spesso superano quelle della patologia neoplastica o infettiva. L'incidenza dello SC continua ad aumentare nonostante un intenso sforzo di aumentare l'educazione e l'assistenza sanitaria per questi pazienti. Tuttavia, le attuali linee guida negli Stati Uniti non affrontano la gestione dello SC acuto e si concentrano principalmente sullo SC cronico sistolico stabile e su pazienti con disfunzione ventricolare sinistra. Sebbene la Societa' Europea di Cardiologia abbia fornito alcune raccomandazioni per la gestione dello SC acuto, queste linee guida sono in larga misura basate su un parere esperto e sostanzialmente prive di dati prospettici randomizzati in questa coorte di pazienti. Attualmente, le farmacoterapie per lo SC acuto includono diuretici, antagonisti neuro-ormonali, vasodilatatori ed agenti inotropi. Sfortunatamente, tutti questi farmaci presentano alcuni limiti d'uso nello SC acuto. Gli antagonisti neuro-ormonali riducono morbilità e mortalità, ma possono essere inadeguati ad ottenere e mantenere il necessario recupero emodinamico richiesto dallo SC in fase avanzata. I diuretici a bolo, cardine della risoluzione iniziale dei sintomi, possono produrre effetti maladattativi ed attivare impropriamente meccanismi regolatori neuro-ormonali a più lungo termine, senza produrre pertanto un impatto positivo sulla mortalità a lungo termine. Oggi, per i pazienti che restano sintomatici nonostante la terapia convenzionale, sono disponibili poche possibilità terapeutiche. Tuttavia, con lo sviluppo di nuove terapie, le opzioni si espanderanno e includeranno nuovi approcci oltre a cure palliative, trapianto cardiaco e dispositivi di assistenza ventricolare per questi pazienti.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail