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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi

Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4725

Online ISSN 1827-1618

 

Minerva Cardioangiologica 2005 Ottobre;53(5):415-30

 REVIEW

Thrombectomy and distal protection devices

Rajagopal R., Musto C., La Manna A., Tanigawa J., Goktekin O., Di Mario C.

L'embolizzazione distale è una complicanza relativamente rara in corso di interventi per via percutanea, ma essa può avvenire nel 15-20% delle angioplastiche con innesto di vena safena (SVG) e nelle lesioni coronariche contenenti trombi, specialmente nel caso di infarto miocardico acuto (IMA). I dispositivi per la trombectomia meccanica e per la protezione distale sono stati introdotti per ridurre l'incidenza dell'emobolizzazione distale. La trombectomia effettuata con angiojet ha evidenziato un decorso positivo nelle lesioni contenenti trombi rispetto alla trombolisi intracoronarica, benché uno studio clinico randomizzato non abbia evidenziato alcun beneficio nel caso di IMA. Il LASER X-Sizer Excimer e vari tipi di cateteri aspiratori per trombectomia si sono dimostrati promettenti per il trattamento dell'IMA, con un miglioramento degli end-point surrogati quali la scomparsa del sovraslivellamento del tratto ST, ma non vi sono stati studi clinici randomizzati di numerosità tale da dimostrare dei cambiamenti negli end-point clinici principali. I dispositivi di protezione distale ormai vengono utilizzati routinariamente durante trattamento con SVG e, dopo che si sono resi disponibili i dati degli studi SAFER e FIRE, nelle recenti linee guida dell'European Society of Cardiology (ESC) essi sono diventati il trattamento raccomandato. Nel caso dell'IMA, questi dispositivi si sono dimostrati molto promettenti nei primi studi monocentrici, che sono stati bilanciati dalla mancanza di beneficio clinico dello studio multicentrico EMERALD. I dispositivi di occlusione prossimale possono ulteriormente diminuire l'incidenza dell'embolizzazione distale, specie nel trattamento delle SVG totalmente occluse o nel caso delle arterie originarie, invertendo il flusso sanguigno e offrendo protezione in uno stadio molto precoce della procedura, prima del passaggio del filo guida. Nonostante i continui miglioramenti tecnici e il sempre crescente numero di strumenti e filtri miniaturizzati per trombectomia, a causa dello scarso numero di studi controllati con numerosità sufficiente, resta poco chiaro se questi strumenti resteranno limitati ad applicazione di «nicchia» o se diverranno la norma assieme ai palloncini e agli stent nelle principali procedure di angioplastica.

lingua: Inglese


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