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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2005 Agosto;53(4):241-8

lingua: Inglese, Italiano

Nuovi inibitori del recettore dell'aldosterone nello scompenso cardiaco

Mandolini C., Vacca K., Borgia M. C.


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Lo scopo di questa breve rassegna è porre l'attenzione sulle nuove strategie terapeutiche dello scompenso cardiaco, in particolare post-ischemico, alla luce delle attuali conoscenze. Lo spunto deriva dal notevole impatto sanitario e socio-economico che deriva dalla gestione di questa sindrome clinica. Uno dei meccanismi eziopatogenetici più frequenti di insufficienza ventricolare sinistra è il rimodellamento ventricolare: una modificazione della struttura del miocardio che causa alterazioni dell'anatomia e della funzione del ventricolo sinistro. Il ruolo fisiopatologico del sistema renina-angiotensina-aldosterone è emerso da studi sperimentali ed è stato confermato dall'efficacia dell'ACE-inibizione. Negli ultimi anni evidenze sperimentali hanno dimostrato che l'aggiunta dello spironolattone (antagonista recettoriale dell'aldosterone non selettivo) alla terapia antialdosteronica classica riduce significativamente ospedalizzazione e mortalità dei pazienti in classe NYHA III. Tuttavia la terapia con spironolattone è gravata da effetti collaterali. Questa review si propone di valutare, sulla scorta dei più recenti studi, l'efficacia dell'eplerenone, un nuovo antagonista del recettore dell'aldosterone, maggiormente selettivo rispetto allo spironolattone. Numerosi studi versus placebo hanno dimostrato vantaggioso sia l'utilizzo della molecola di per sé che in associazione ad altri farmaci nell'ipertensione arteriosa, nell'ipertrofia ventricolare sinistra e nello scompenso cardiaco post-ischemico. In particolare, verrà analizzato lo studio EPHESUS, che è il più significativo sia per il numero di pazienti che per il disegno sperimentale. In ultimo, sempre nel rispetto della cultura e dell'esperienza di ciascun medico, viene proposto un semplice algoritmo di terapia dell'insufficienza cardiaca post-ischemica.

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