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Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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Minerva Cardioangiologica 2004 Giugno;52(3):209-18

 ARTICOLI ORIGINALI

Effetti sul no-reflow dell'aterectomia rotazionale con ridotto rapporto fresa-diametro vasale

Sardella G., De Luca L., Adorisio R., Di Russo C., Fedele F.

Obiettivo. L'aterectomia rotazionale (ARot), in aggiunta alle convenzionali procedure interventistiche coronariche, sebbene migliori l'emodinamica coronarica attraverso un rimodellamento vasale, è spesso associata a embolizzazione distale ed a no-reflow. In questo lavoro sono state valutate la sicurezza e l'efficacia dell'utilizzo dell'ARot con un rapporto fresa/diametro coronarico di riferimento (DCR) inferiore a 0,7 al fine di minimizzare l'embolizzazione distale e di analizzare, quindi, il fenomeno di no-reflow procedurale e peri-procedurale.
Metodi. Nel periodo compreso tra marzo 1999 e maggio 2003, 50 pazienti consecutivi con angina cronica stabile della durata superiore a 3 mesi sono stati sottoposti ad ARot a cui seguiva impianto di stent (primary coronary stenting, PCS) per le lesioni de novo o angioplastica con solo pallone (plain old balloon angioplasty, POBA) in caso di restenosi intrastent. In seguito è stato analizzato il myocardial blush grade e sono stati monitorati i valori di troponina I, creatin kinasi e CK-MB a 1,6 e ogni 8 h durante il 1° giorno e ogni giorno sino alla dimissione.
Risultati. Il successo della procedura è stato ottenuto in tutti i 50 pazienti (età media 55±11 anni; 45 di sesso maschile, 5 di sesso femminile). L'analisi angiografica ha rilevato, nel gruppo sottoposto a PCS, un incremento del diametro luminale minimo (DLM) da 0,88±0,39 mm alla base a 1,4±0,63 mm dopo rotablatore (p<0,01) a 2,85±0,9 mm dopo impianto di stent (p<0,01). D'altro canto, nel gruppo trattato con POBA, il DLM è passato da 1,8±0,32 mm alla base a 2,2±0,54 mm dopo rotablatore (p=0,6) e 3,28±0,91 mm dopo POBA (p<0,01). Nessuna differenza statisticamente significativa è stata osservata all'analisi del myocardial blush grade e dei valori enzimatici.
Conclusioni. L'ARot con un ridotto rapporto fresa/DCR è una procedura interventistica sicura ed efficace cui non segue alcun fenomeno di no-reflow.

lingua: Inglese, Italiano


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