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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Cardioangiologica 2004 Giugno;52(3):189-94

lingua: Inglese

Procedural and long-term results of sirolimus-eluting stent in patients at high risk for restenosis

Presbitero P., Zavalloni D., Scatturin M., Marisco F., Pagnotta P., Boccuzzi G.


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Obiettivo. La restenosi intrastent è una complicanza a lungo termine che si verifica ancora nel 10-50% dei pazienti sottoposti a intervento di angioplastica coronarica per via percutanea. Studi clinici di ampie dimensioni hanno dimostrato che gli stent medicati con sirolimus hanno ridotto il tasso di restenosi allo 0-9% nelle lesioni a rischio basso-moderato. L'obiettivo del presente studio consiste nella valutazione a lungo termine della prognosi clinica e angiografica degli stent medicati con sirolimus in una popolazione reale di pazienti che presentano un rischio molto elevato di restenosi.
Metodi. Sono state trattate 90 lesioni a rischio elevato di restenosi (lunghezza della lesione superiore a 20 mm, diametro del vaso inferiore a 2,5 mm, restenosi diffusa dello stent, occlusione totale e lesioni complesse nella sede del bypass e delle biforcazioni) in 75 pazienti. È stato fissato un periodo di follow-up della durata di 6 mesi.
Risultati. Il tasso di restenosi è stato pari al 16,6%, con un quadro di presentazione focale nella maggior parte dei casi. Nel 2,2% dei pazienti si è verificata una trombosi intrastent in fase subacuta. La ristenosi si è verificata soprattutto a livello dei vasi di piccolo calibro, nei pazienti affetti da diabete mellito e a livello dei vasi precedentemente trattati con brachiterapia.
Conclusioni. Il trattamento delle lesioni a rischio elevato di restenosi con stent medicati con sirolimus è sicuro e presenta un basso tasso di restenosi al follow-up. È necessario seguire un regime di terapia antiaggregante di tipo aggressivo e prolungato, in considerazione del più elevato tasso di trombosi dello stent in fase subacuta.

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