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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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REVIEW  


Minerva Cardioangiologica 2004 June;52(3):171-82

lingua: Inglese

Mapping and ablation of ventricular fibrillation

Sanders P., Hsu L. F., Hocini M., Jaïs P., Takahashi Y., Rotter M., Sacher F., Pasquié J. L., Arentz T., Scavée C., Garrigue S., Clémenty J., Haïssaguerre M.


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La morte cardiaca improvvisa spesso riconosce come causa la fibrillazione ventricolare. La fibrillazione ventricolare frequentemente è la causa ultima del decesso dei pazienti che presentano un alterato substrato ventricolare, tuttavia è stata anche descritta nei pazienti che presentano una struttura cardiaca entro i limiti della norma. Fino a poco tempo fa, il trattamento dei pazienti che hanno superato la morte cardiaca improvvisa si è concentrato sulla terapia delle conseguenze mediante l'impianto di un defibrillatore. Tuttavia, questa modalità terapeutica ha una diffusione limitata in molti Paesi, si associa a costi proibitivi per la comunità e può essere causa di una significativa morbilità nei pazienti che presentano episodi frequenti o tempeste aritmiche. I dati che emergono dagli studi sulla fibrillazione sia di tipo atriale che di tipo ventricolare suggeriscono che nel processo di iniziazione della fibrillazione ventricolare un ruolo importante viene svolto dai trigger localizzati a livello del fascio di Purkinje oppure a livello del tratto di efflusso del ventricolo destro. Le prime esperienze cliniche con i pazienti affetti da fibrillazione ventricolare idiopatica, nonché con i pazienti affetti da fibrillazione ventricolare associata a sindromi da anomalie della ripolarizzazione (sindrome del LQT lungo o sindrome di Brugada) o a infarto del miocardio suggeriscono che è possibile ottenere una soppressione a lungo termine della fibrillazione ventricolare ricorrente attraverso l'eliminazione di questi trigger. Grazie allo sviluppo di nuove tecniche di mappaggio e di ablazione e con l'accrescersi dell'esperienza clinica dei medici, il trattamento della fibrillazione ventricolare mediante ablazione con cateterismo cardiaco, che si pone come obiettivo la cura dei pazienti a rischio di morte cardiaca improvvisa, potrà rappresentare in futuro un traguardo raggiungibile.

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