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ULTIMO FASCICOLOMINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi

Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752

Periodicità: Bimestrale

ISSN 0026-4725

Online ISSN 1827-1618

 

Minerva Cardioangiologica 2004 Aprile;52(2):73-80

FIBRILLAZIONE ATRIALE 

 REVIEW

Cardioversione elettrica esofagea della fibrillazione atriale

Santini L., Forleo G. B., Santini M., Romeo F.

La fibrillazione atriale rappresenta l'aritmia cardiaca di più frequente riscontro nella pratica clinica e costituisce la principale causa di ospedalizzazione per motivi cardiologici. Nei pazienti con fibrillazione atriale persistente è noto che la cardioversione elettrica transtoracica rappresenta l'approccio di prima scelta per il ripristino del ritmo sinusale. Tale metodica presenta tuttavia alcuni limiti e deve essere necessariamente eseguita in anestesia generale, creando, in questo modo, delle problematiche clinico-organizzative non trascurabili. La cardioversione esofagea rappresenta una valida alternativa per il ripristino del ritmo sinusale e consente di ovviare ad alcuni dei limiti della cardioversione elettrica transtoracica. Rispetto alla cardioversione esterna è richiesta una minore energia di scarica per cui, per una procedura ben tollerata, è sufficiente una blanda sedazione del paziente. Altri vantaggi sono rappresentati dalla maggior sicurezza di impiego nei pazienti portatori di pacemaker o defibrillatori e dalla pronta disponibilità della stimolazione atriale transesofagea di back-up.
La cardioversione esofagea non è una nuova tecnica. A partire dagli anni '60, infatti, in letteratura sono stati compiuti molti studi sugli animali e sugli esseri umani che hanno valutato fattibilità, efficacia e sicurezza di tale tecnica.
La cardioversione esofagea si presta in maniera particolare a essere eseguita in regime ambulatoriale e, per le caratteristiche di efficacia, sicurezza, tollerabilità e semplicità di esecuzione, potrebbe rappresentare una valida alternativa alla cardioversione transtoracica con un rapporto costo-beneficio decisamente favorevole.

lingua: Inglese, Italiano


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