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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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  ECOCARDIOGRAFIA


Minerva Cardioangiologica 2003 December;51(6):619-34

lingua: Italiano

Ruolo dell'ecocardiografia transesofagea nella diagnosi del difetto del setto interatriale e nel monitoraggio della procedura di riparazione percutanea

Tamburini G., Pepi M.


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L'ecocardiografia è la tecnica elettiva nello studio delle patologie del setto interatriale che sono di grande attualità non soltanto per il loro impatto clinico (il difetto tipo Ostium II rappresenta il 30% dei difetti congeniti dell'adulto), ma anche per la recente introduzione di tecniche riparative alternative all'intervento chirurgico con device introdotti per via venosa. La progressiva diffusione della tecnica di riparazione percutanea ha esteso l'interesse speculativo a un'altra comune condizione di shunt tra le 2 camere atriali rappresentata dalla pervietà del forame ovale, variante fisiologica presente in circa 1/4 della popolazione normale, ma che, in alcuni casi, può favorire eventi patologici. In questa rassegna è trattato il ruolo dell'ecocardiografia 1) nella diagnosi e nell'indicazione terapeutica dell'Ostium II e del forame ovale pervio e 2) nel monitoraggio del procedimento riparativo percutaneo. La diagnosi di difetto del setto interatriale è una diagnosi ecocardiografica: ecocardiogramma transtoracico e transesofageo sono in questo complementari e, se l'esame transtoracico è generalmente indispensabile alla stadiazione del difetto attraverso il calcolo del rapporto tra portata polmonare e sistemica (Qp:Qs) e delle pressioni polmonari, quello transesofageo è superiore nell'identificazione delle sue caratteristiche anatomiche e dimensionali, oltre che nella possibilità di escludere patologie congenite a esso associate. L'ecocardiografia tridimensionale ha ulteriormente raffinato la capacità di identificare dimensioni e rapporti spaziali del DIA, dati essenziali per porre indicazione alla riparazione percutanea. Il monitoraggio ecocardiografico transesofageo ha un ruolo essenziale durante la procedura di chiusura percutanea sia nella fase di valutazione invasiva delle dimensioni del forame (balloon sizing) che nella fase di introduzione e posizionamento del device.

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