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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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  CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA


Minerva Cardioangiologica 2003 October;51(5):577-84

lingua: Inglese

Early statin therapy in acute coronary syndromes

Kinlay S.


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I pazienti che sopravvivono a una sindrome coronarica acuta presentano un rischio di recidiva nel corso dell'anno seguente decisamente più alto rispetto ai pazienti con sindromi coronariche stabili. La modificazione dei fattori di rischio, inclusa la terapia a base di statine, diminuisce il rischio di sviluppare recidive per diversi anni, ma riduce anche l'elevato rischio di un altro episodio nel corso delle settimane o dei mesi successivi alla sindrome coronarica acuta iniziale. I meccanismi che contribuiscono a questo effetto benefico sono verosimilmente correlati al mi-glioramento della funzione endoteliale, alla diminuzione dell'infiammazione a livello vascolare e alla riduzione dei fattori protrombotici. Gli effetti delle statine potrebbero essere mediati dalla riduzione dei livelli di colesterolo, da effetti indipendenti dal colesterolo (particolarmente attraverso la diminuzione degli isoprenoidi), e da meccanismi che non dipendono dalla inibizione dell'enzima idrossi-metil-glutaril-coenzima A reduttasi. Gli studi di tipo osservazionale mostrano una precoce riduzione nella mortalità se la terapia a base di statine viene iniziata prima della dimissione dall'ospedale, in seguito a una sindrome coronarica acuta. Anche diversi studi clinici controllati e randomizzati evidenziano una rapida diminuzione del rischio di recidive quando la terapia a base di statine viene avviata durante il periodo di ri-covero in ospedale per una sindrome coronarica acuta. La terapia precoce a base di statine è anche correlata a una migliore compliance e all'assunzione di statine diversi anni dopo un incidente coronarico. Pertanto, la terapia precoce a base di statine è in grado di migliorare gli sforzi di prevenzione seconda-
ria, sia a breve che a lungo termine.

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