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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
Indexed/Abstracted in: EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 0,752


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  CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA


Minerva Cardioangiologica 2003 Ottobre;51(5):485-92

lingua: Inglese

Evolving standard in the treatment of coronary artery disease

Sheiban I., Moretti C., Oliaro E., Catuzzo B., Destefanis P., Carrieri L., Sciuto F., Grosso Marra W., Omedè P. L., Gagnor A., Truffa A., Trevi G. P.


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L'impianto di stent coronarici è la metodica di rivascolarizzazione percutanea attualmente predominante. Ciò è attribuibile alla relativa facilità di impianto e ai migliori risultati a breve e lungo termine rispetto alla semplice angioplastica con palloncino.
Nonostante i miglioramenti nella tecnica di impianto, nella tecnica costruttiva e nella terapia farmacologica aggiuntiva, una limitazione maggiore nell'uso degli stent è costituita dalla restenosi, che presenta una incidenza variabile tra il 17% e il 32% e che determina un incremento di eventi cardiaci maggiori causati prevalentemente da una maggior richiesta di nuove procedure di rivascolarizzazione.
L'avvento degli stent medicati ha indotto gli esperti ha sostenere che, con l'impianto di queste protesi, non vi sarà alcuna differenza in termini di prognosi a lungo termine rispetto agli interventi di bypass aorto-coronarici portando a un allargamento delle indicazioni.
Gli studi clinici condotti sugli stent medicati sono stati in grado di dimostrare sia la loro sicurezza che la loro efficacia clinica, dati, questi, confermati anche dall'impiego per indicazioni off-label e, limitatamente agli stent rivestiti con sirolimus, dalle osservazioni eseguite su 2 registri clinici.
Per tutti questi motivi l'introduzione degli stent medicati costituisce un importante passo avanti nel trattamento della coronaropatia atero-sclerotica e offre una speranza in più a tutti quei pazienti ad alto rischio (diabetici, affetti da restenosi intrastent o con malattia diffusa) per i quali fino a poco tempo fa la chirurgia rappresentava l'unica opzione disponibile.
Questo articolo presenterà i risultati dei principali trial clinici condotti sugli stent medicati attualmente disponibili e analizzerà gli aspetti tecnici e procedurali in grado di influenzare la prognosi a lungo termine dei pazienti trattati.

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