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MINERVA CARDIOANGIOLOGICA

Rivista sulle Malattie del Cuore e dei Vasi


Official Journal of the Italian Society of Angiology and Vascular Pathology
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Minerva Cardioangiologica 2003 June;51(3):329-36

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Bypass carotido-carotideo. Indicazioni e risultati

Irace L., Martinelli O., Stumpo R., Trenti E., Fornasin F. R., Laurito A., Benedetti-Valentini M., Iocca M. L., Dionisi C. P., Benedetti-Valentini F.


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Obiettivo. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare le indicazioni del bypass carotido-carotideo e la sua efficacia terapeutica.
Metodi. Dal gennaio 1995 al dicembre 2001 sono stati sottoposti ad intervento chirurgico 782 pazienti con lesioni steno-ostruttive dei vasi carotidei. In 740 casi è stata effettuata un TEA standard mentre nei rimanenti 42 un bypass carotido-carotideo. Nel periodo preoperatorio tutti i pazienti sono stati studiati con EcoColorDoppler, Doppler transcranico e TC cerebrale. In 24 casi è stata eseguita anche una angiografia, in 8 una TC spirale e i 6 una angio RM. In 13 casi l'indicazione al bypass carotideo è stata presa in fase preoperatoria in relazione alla diagnosi di pseudocclusione in 8 pazienti, di occlusione segmentaria in 4 e di restenosi in 1. Nei rimanenti 29, viceversa, la scelta di effettuare un bypass in alternativa alla TEA, è stata fatta intraoperatoriamente in relazione alla assenza di un piano di clivaggio sicuro o alla esiguità della parete residua post TEA. Il materiale protesico utilizzato è stato il PTFE in 30 casi e la Vena Safena Autologa in 12.
Risultati. Durante il follow-up, variabile da 12 a 80 mesi, 4 pazienti sono stati perduti. Non è stata osservata mortalità operatoria. Tre pazienti sono deceduti nel follow-up e di questi 1 per ictus ischemico seguito da emorragia, nel quale si era avuta l'occlusione del bypass carotideo. Quattro bypass, complessivamente, dunque, si sono ostruiti a distanza: in 3 casi senza manifestazioni cliniche. Otto pazienti hanno presentato una disfonia transitoria.
Conclusioni. Dall'analisi di questi risultati emerge come il bypass carotideo rappresenti una valida alternativa alla TEA e sia indicato elettivamente in caso di pseudocclusione o occlusione segmentaria della carotide interna. Nella maggior parte dei casi la decisione di ricorrere al bypass carotideo viene presa intra-operatoriamente ma in casi selezionati uno studio accurato con ECD, STC e/o Angiografia possono suggerire già in fase preoperatoria la necessità di eseguire tale tipo di intervento.

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